Gazzetta di Reggio

Sport

serie b playout 

Germani (Bmr) pensa a Gara 3 «A Crema per ribaltare la serie»

Riccardo Bellelli

2 MINUTI DI LETTURA







Si fa in salita la strada che porta la Bmr Scandiano verso la salvezza.

La sconfitta in Gara 2 al pala Regnani ridà fiducia a Crema che ora è sull’ 1-1 con due gare in casa da disputare.

Già nella prima gara della serie, finito quel primo tempo da favola con grandinata da tre sul canestro cremasco, si era visto che la squadra di Garelli non era 20 punti inferiore ai reggiani e in gara 2, col tiro dall’arco sceso al 19% la partita è stata molto più equilibrata con gli ospiti avanti per buona parte del tempo.

Ma è solo il tiro dalla distanza ad aver fatto la differenza?

Il capitano Enrico Germani la pensa così: «Sicuramente giocare ogni 3-4 giorni non ci aiuta perché non siamo abituati e avendo perso la prima partita, loro avevano più stimoli di noi anche se non dovrebbe essere così. Abbiamo iniziato rincorrendoli poi nel terzo quarto sembrava che potessimo invertire la rotta ma con due bombe ci hanno ricacciato indietro e non è stato facile riprenderli nell’ultimo quarto. Ci è mancata un po’ di entusiasmo per giocare la partita, un po’ di lucidità come sempre nei momenti critici. Spesso ci manca di sapere dove mettere la palla nei momenti critici e non mettiamo in pratica quello che il coach ci dice. Siamo comunque rimasti in partita fino alla fine senza prendere un grande distacco».

Adesso cosa succede?

«Ora dobbiamo riuscire a vincere una partita per giocarci la bella qui, se non addirittura chiudere la serie in trasferta con due vittorie».

Com’è giocare a Crema?

«Il loro non è un campo facile. C’è pubblico, è un campo un po’ stretto dove mancano alcuni punti di riferimento ma ci abbiamo già vinto in campionato. Dovremo essere più lucidi nei momenti decisivi per portarla a casa. Come si dice, brutti e cattivi per conquistare la vittoria».

Cosa ha fatto la formazione del Crema per mettervi in difficoltà?

«I nostri avversari prima di tutto sono una buona squadra a livello di singoli. Il fatto che siano arrivati ai playout con pochi punti in classifica vuol dire che non sono molto compatti e hanno avuto qualche problemino interno ma sono una squadra rischiosa da affrontare perché la qualità può venire fuori in alcuni momenti come nel caso delle due bombe di Montanari che ci hanno un po’ spezzato le gambe».

Dopo il ko in Gara 2 come è il morale nello spogliatoio? Con che spirito affrontate la prossima sfida?

«Sapevamo che sarebbe stata una serie difficile, non dobbiamo disperarci. Bene che abbiamo vinto la prima, speravamo ovviamente che Gara 2 andasse diversamente ma non facciamo drammi. Ora si va là fiduciosi di poter far bene ritrovando le nostre sicurezze». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google