Gasperini: «Se l’Atalanta non commette errori per la Champions è fatta»
BERGAMO. «Domani non c'entra nulla con la Coppa Italia, anche se è la prima di due sfide in dieci giorni che conteranno molto per la stagione». Tenere separati il primo e il secondo round dello scontro diretto su due fronti con la Lazio: è questa la missione della vigilia di Gian Piero Gasperini. «Le motivazioni sono quelle del campionato, degli obiettivi delle contendenti e della classifica corta per cui ogni partita sarà decisiva - esordisce l'allenatore dell'Atalanta -. La finalissima del 15 maggio è una gara secca. In serie A nelle ultime 4 giornate in palio c'è di tutto: Europa League, Champions League, salvezza, sopravvivenza... Il campionato è imprevedibile e appassionante: tra la qualificazione a una coppa e all'altra alla fine potrebbe ballare un punto».
L'avversario, a meno 4 (59 a 55), attualmente sarebbe fuori da tutto, mentre i nerazzurri respirano aria d'alta quota: «La Lazio è forte, la vittoria di Genova con la Samp le ha dato ossigeno in classifica, ma noi siamo in vantaggio», ragiona il Gasp . Che poi spiega: «L'obiettivo delle polemiche di Ranieri sulla Lazio che si scanserebbe in realtà è l'Atalanta: in tanti sperano che noi cadiamo. Non ci resta che sorridere e giocare: se non facciamo errori non ci prendono e non abbiamo bisogno di guardare in casa d'altri». —
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