Ritorno in salita: non basterà vincere serviranno tante mete all’attivo
Sul campo del team lombardo sarà necessario fare l’impresa per poter agguantare la finale Non potrà mancare il talento di Mirko Amenta e Nico Du Plessis
REGGIO EMILIA. Mettiamola così: non sarà una missione impossibile ottenere il pass per la finale nella gara di ritorno con Calvisano, ma se Reggio ce la farà sarà una di quelle imprese che entreranno di diritto nella storia dello sport della nostra città.
Perché per andare a vincere nella tana del Guerriero longobardo serviranno gli attributi e una squadra che giochi al 100%. E che magari abbia anche quei giocatori che fanno la differenza all’interno di un XV “corto” dall’inizio della stagione.
E allora la potenza e l’acume tattico di Mirko Amenta, azzoppato dopo pochi giri di lancette (problema alla caviglia), non potranno mancare.
Non potrà mancare nemmeno il talento in prima linea di Nico Du Plessis, fermato appena prima dell’inizio della partita da un fastidioso mal di schiena. Mancherà di certo Gennari, ma il piede di Farolini è comunque molto affidabile. Di certo, non potranno mancare nemmeno i due neozelandesi Junior Ngaluafe e Cardiff Vaega, sufficienti nel primo tempo e “desaparecidos” nella ripresa contro il Calvisano. Quello che potrà mancare, sono gli errori e le disattenzioni individuali che hanno affossato il Valorugby. Ecco, la gara di ritorno in Lombardia è tutta qui: non potrà mancare davvero nulla per portare a casa il successo, che - lo ricordiamo - dovrà essere di larga portata considerato lo 0-4 di ieri che obbliga i ragazzi di Manghi a strappare un successo con tante mete all’attivo. Ma conoscendo la fame di vittoria del tecnico rossonero, siamo certi che, sul campo, Farolini e compagni non lasceranno nulla di intentato. —
R.T.
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