LE PAGELLE
6.5 MUSSINI. Nel primo tempo mette energia e voglia, la Vuelle Pesaro lascia praterie e lui le sfrutta attaccando il ferro e prendendosi buoni tiri, sempre con spazio.
8 DIXON. Più in controllo rispetto alle ultime avventure, in cui doveva spesso mettersi in proprio, gestisce i ritmi e quando serve fa male: le sue tre bombe stroncano definitivamente l’unico tentativo di rimonta della Vuelle. Nel finale banchetta ulteriormente nel nulla cosmico altrui.
Ne CANDI.
7 RICHARD. Un più che discreto mattoncino portato alla causa: presente a rimbalzo, reattivo, mostra voglia di mettersi in mostra e concentrazione. Utile jolly tattico, quello che avrebbe fatto comodo anche nei mesi più bui di questa complicata stagione.
7.5 AGUILAR. Schierato da centro per l’assenza di Riccardo Cervi, ha semplicemente troppa qualità contro rivali che non aggrediscono. Domina con l’intelligenza e la classe, chiudendo ogni buco dietro e troneggiando a rimbalzo. Sfortunatissimo, si fa male alla mano a match già morto e sepolto.
6.5 GASPARDO. Nei primi minuti riempie benissimo le corsie di contropiede e scava il parziale, con la cortese concessione della fantasmatica difesa pesarese. Dopo si spegne progressivamente, patendo l’unica vera fiammata di McCree.
6 VIGORI. Scongelato dopo mesi, si toglie la soddisfazione di segnare qualche punticino.
8 JOHNSON-ODOM. Dominante anche trattenendosi. A lungo si dedica più che altro alla tessitura, sfruttando le attenzioni marchigiane per trovare l’uomo. Quando decide di accelerare, dalla fine del terzo quarto, squarcia Pesaro con facilità sin imbarazzante usando la sua forza. Rendiamogli grazia per questa salvezza.
Ne CERVI.
6.5 ORTNER. Appena entra inizia a menare tutto e tutti come di consueto, usando gomiti e grinta contro lunghi timidi che lo patiscono. Non ce n’è nemmeno troppo bisogno, in questo pantano, ma tiene alto il tomo.
6 LLOMPART. Uno sprazzo di gloria nel finale, a mettere ordine al poco traffico rimasto.
7.5 DE VICO. Parte con la consueta dose di cattiveria e aggressività, battendo i rivali su ogni palla in cui serva un po’ di energia e chiudendo bene in difesa. Sbaglia qualche tiro di troppo nel pitturato, ma è l’unica pecca.
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