«Tremo per la frattura di Aguilar Io vorrei restare a Reggio Emilia»
Coach Pillastrini tira un sospiro di sollievo dopo una stagione difficile La festa rovinata dal grave infortunio occorso al lungo spagnolo
L’INTERVISTA
«In una stagione difficile come questa, abbiamo risposto bene nei due momenti più delicati, a Pistoia e Pesaro. Abbiamo giocato partite solide quando contava, per questo dico: salvezza meritata». Coach Stefano Pillastrini si gode l’obiettivo raggiunto, la tanto agognata salvezza, ottenuta in una serata di gloria: «Nessuno si aspetta di vincere di 30 punti in trasferta in una gara simile», spiega. Dopo tanti patimenti si può gioire: «Non è stata una gara tattica, siamo stati bravi noi a interpretare tutto al meglio in una gara a campo aperto, né noi né Pesaro siamo formazioni tattiche. Abbiamo messo dedizione, intensità e precisione. Abbiamo lavorato bene in settimana, lo facciamo da tanto e d’altronde voglio sottolineare che il nostro calendario non è stato facile, in questo periodo. Abbiamo perso quattro gare di fila, ma contro rivali toste, questo va detto» aggiunge. Ora il risultato è raggiunto, e con «merito».
«Abbiamo avuto una stagione difficile, e io devo dire che pensavo che raggiungere l’obiettivo sarebbe stato più semplice rispetto a come è andata poi sul campo. Ma allo stesso, nei momenti più delicati e importanti abbiamo vinto in trasferta, prima a Pistoia e poi e Pesaro. Per questo dico che la salvezza è meritata, quando dovevamo vincere lo abbiamo fatto e in trasferta. In questa gara, poi, anche con una facilità che non ci aspettavamo», è la riflessione del tecnico.
Un pensiero, inevitabile, va ad Aguilar dopo il bruttissimo infortunio al polso sinistro: «Non so bene i dettagli, ancora, è andato in ospedale, speriamo che la frattura non sia così grave, da profano sembra proprio rotto». Adesso è il momento della festa per la salvezza, ma anche dei primi pensieri per il futuro e per l’eventuale conferma: «Io non ho chiesto un pluriennale e la società non me lo ha proposto, al momento dell’accordo. Io sono interessato a restare se la società è interessata a lavorare con me. Ho allenato tante società prestigiose, è stato un onore, e sarei onorato di continuare a farlo. Per il resto, dovremo parlarne: questi discorsi li fanno i procuratori, comunque». —
A.A.
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