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milan: dopo la vittoria col bologna 

Gattuso e Bakayoko: tregua armata sperando ancora nel quarto posto

Gattuso e Bakayoko: tregua armata sperando ancora nel quarto posto

Chiarimento davanti a Maldini e Leonardo dopo il battibecco Tre giornate di squalifica: campionato già finito per Paquetà 

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MILANO. La speranza di raggiungere la Champions resiste, ma di pace in casa Milan continua a essercene poca. Somiglia una tregua quella fra Gattuso e Bakayoko, che in una settimana ha fatto perdere due volte le staffe al suo allenatore, col ritardo all'allenamento e col battibecco in panchina durante la sofferta vittoria con il Bologna.

Come fa filtrare il club, all'indomani dello scontro c'è stato un chiarimento fra i due, davanti a Leonardo e Paolo Maldini, e ora la concentrazione di tutti è alla sfida di sabato con la Fiorentina. Tecnico e giocatore sono entrambi in odore di addio a fine stagione ma intanto Gattuso inevitabilmente avrà bisogno del francese nelle ultime tre partite perché Biglia ha la schiena dolorante, tre turni di squalifica hanno chiuso anzitempo la stagione di Paquetà, e Jose Mauri ha un'autonomia limitata, come dimostrano i crampi dopo i 65’ destinati inizialmente a Bakayoko. Nella notte il francese ha ricostruito la lite in modo diverso da Gattuso, che aveva spiegato di averlo «aspettato 8’» prima di spazientirsi e inserire Jose Mauri per Biglia. «Mi sono preparato immediatamente e mi sono riscaldato per 2-3’ al massimo. Poi mi è stato chiesto di tornare in panchina» ha scritto su Twitter Bakayoko, inquadrato mentre rivolgeva in inglese un «vaffa...» a Gattuso: «Quando mi siedo in panchina l'allenatore mi parla in termini inaspettati e ripeto solo le sue parole. Niente di più. Sia chiaro: non ho mai rifiutato di entrare o di andare a scaldarmi». Prima di lasciare San Siro Leonardo ha riconosciuto l'errore del centrocampista concedendo delle attenuanti: «È stato troppo bersagliato in questo periodo». Il Milan e il giocatore hanno mal sopportato alcune pesanti critiche da politica e istituzioni per il festeggiamento con la maglia di Acerbi, e hanno lasciato scorie i cori razzisti dei tifosi della Lazio. La somma di certi comportamenti di Bakayoko, però, rende sempre meno probabile il suo riscatto ai 35 milioni di euro fissati dal Chelsea. Anche per i limiti del Fair play finanzario. «La squadra ha dei buchi ma è anche la seconda più giovane del campionato» ha notato Leonardo. Per ora c'è l'obbligo del break even nel 2021, e nel giro di una settimana dopo la fine del campionato è attesa la decisione della Uefa sul secondo deferimento. «Dipende - ha spiegato il dirigente - dalla qualificazione alla Champions e dai nuovi ricavi». —

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