La Bagnolese riparte da Gallicchio ma per restare lui chiede garanzie
Chiudendo con tre vittorie di fila, la Bagnolese ha onorato il campionato di Eccellenza fino alla fine. Tra l'altro, solamente al penultimo turno è sfumata per i rossoblù la possibilità del secondo posto che valeva gli spareggi per la Serie D.
E proprio alla vigilia dell'ultimo match contro la Cittadella Vis S.Paolo il presidente Giuseppe Conti ha svelato l'intenzione di una possibile riconferma di Claudio Gallicchio anche per la prossima stagione, ma con quest'ultimo che ha aggiunto che il futuro sarà deciso un po' più avanti.
Decisamente più cauto del presidente, si mostra ora l’allenatore dei rossoblù, che peraltro non ha ancora staccato la spinta, andandosi a sedere sulla panchina della formazione juniores impegnata nel Torneo Cavazzoli.
«Per centrare gli obiettivi devi trovare sempre degli stimoli nuovi - spiega mister Gallicchio - noi una volta usciti dalla Coppa Italia ci siamo rituffati nel campionato. Sapevamo però che il secondo posto sarebbe andato quasi certamente all'Agazzanese, così come poi è stato. Allora abbiamo puntato al terzo posto, ad arrivare ai cinquanta gol segnati ed essere la seconda miglior difesa dopo la Correggese, riuscendo a fare tutte queste cose. Abbiamo vinto la coppa regionale entrando poi nelle quattro migliori d'Italia nella fase nazionale, quindi a questi ragazzi non saprei proprio cosa chiedere di più».
Avete steso la già salva Cittadella Vis S.Paolo con un micidiale uno-due in avvio di ripresa.
«Non era facile, perchè il caldo, l'anticipo al sabato ed il fatto che fosse l'ultima giornata potevano farci rischiare di mollare la presa. In tanti in questo periodo pensano già alle vacanze, ma noi abbiamo dimostrato che nel calcio gli alibi non esistono. Se sbagli le ultime partite non ci sono scuse, bisogna solamente essere bravi nel tenere alta la concentrazione».
Al di là degli straordinari risultati sul campo, se la sente di tracciare un suo bilancio stagionale a livello personale?
«Fin dal mio arrivo la scorsa estate ho trovato persone appassionate e con tanta voglia, ma reduci da una forte delusione sotto l'aspetto motivazionale. Non sapevano bene da chi ripartire, sono stato felice quando hanno deciso di ripartire da me. Abbiamo incontrato diverse difficoltà nell'allestire l'organico, in giro circolavano infatti troppe voci negative intorno a questa Bagnolese. Poi però la società ha tirato fuori i suoi grandi valori, allestendo una buona squadra e non facendoci mai mancare niente. Ritengo che la stagione sia stata addirittura super, mentre quella legata al mio lavoro devono essere gli altri a giudicarla perché non spetta certamente a me il compito di farlo».
E per quanto riguarda il futuro?
«Siamo ancora un po' dentro all'ultima partita, pur ammettendo che con la società un po' abbiamo parlato. Ora ci sono ancora tante cose in ballo, sarà opportuno sederci tutti attorno ad un tavolo per discutere con calma. Come ho già detto la Bagnolese non può permettersi dei campionati anonimi». —
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