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Basket serie A 

Torino sul baratro: chiesti 8 punti di penalizzazione

Adriano Arati
Torino sul baratro: chiesti 8 punti di penalizzazione

Tasse e contributi, la Commissione tecnica di controllo ha riscontrato irregolarità: il Consiglio federale si esprime venerdì

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Un martedì nerissimo per Torino. Ieri a Roma sono state prese due decisioni che – se confermate – condannano alla retrocessione la società piemontese, alle prese con una profonda crisi societaria. Da un lato la Com.Te.C., la commissione tecnica di controllo che deve valutare la stabilità economica delle formazioni di serie A, ha chiesto 8 punti di penalizzazione per Torino, per una serie di irregolarità sui versamenti delle tasse. Praticamente in contemporanea, la prima sezione del Collegio di garanzia del Tribunale dello Sport ha respinto il ricorso presentato dall’Olimpia Milano contro Fip e Pistoia, relativo alla sconfitta 20 a 0 dei milanesi nel match contro i toscani. In quel match l’Armani Exchange schierò il neo-arrivato James Nunnally, su cui gravava una giornata di squalifica relativa al 2016. Un provvedimento di cui la società milanese non poteva essere a conoscenza, ma ciononostante il ko a tavolino è stato confermato anche in questo terzo grado di giudizio. La doppia botta sarebbe fatale per Torino. La penalizzazione farebbe scivolare l’Auxilium a 8 punti, rispetto ai 16 attuali. La decisione del Tribunale dello sport invece lascia Pistoia a quota 12, irraggiungibile a un solo turno dalla fine. Se il ricorso di Milano fosse stato accolto, i toscani sarebbero tornati a 10 e con il confronto diretto sfavorevole con Torino. Se domenica i piemontesi avessero vinto e Pistoia avesse perso, si sarebbe arrivati a una parità a 10 che avrebbe condannato proprio i pistoiesi. I 4 punti di distacco rendono vano ogni discorso. Per la squalifica manca però la formalizzazione da parte del consiglio federale, convocato per venerdì 10. Ieri la Com.Te.C. ha presentato le proprie conclusioni dopo l’analisi degli atti ricevuti dall’Agenzia delle Entrate. Per la commissione, Torino ha violato il regolamento esecutivo del settore professionistico e ha presentato domanda per una squalifica di 8 punti per l’annata in corso e di 2 ulteriori punti per la prossima stagione, indipendentemente dalla categoria. Secondo la Com.Te.C, la società piemontese ha accumulato ritardi ed errori nel pagamento dei tributi Irpef e Inps per 10 mesi consecutivi, dal marzo 2018 al febbraio 2019. Tasse non pagate allo Stato e contributi non versati ai giocatori e ai dipendenti sotto contratto, in pratica. Se venerdì il consiglio della federazione pallacanestro accoglierà la richiesta, Torino sarà spacciata. La retrocessione diventerebbe matematica e anche il futuro si riempirebbe di ulteriori incognite, rispetto alle tante già presenti. La famiglia Forni ha venduto la società a una cordata in cui spicca come finanziatore l’ex proprietario di Cantù Gerasimenko. L’imprenditore russo si sarebbe però tirato indietro, dopo le polemiche sul suo ingresso, e ora mancherebbe parte del capitale necessario. Senza contare che l’interesse dei partner, con l’A2, scenderebbe non poco. —



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