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La GF Cooperatori ritorna al passato La 47ª edizione sarà Granfondo Matildica

La GF Cooperatori ritorna al passato La 47ª edizione sarà Granfondo Matildica

Iotti, presidente della Cooperatori, e l’assessore Santi «La competizione potrà essere un’attrattiva per il territorio» 

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canossa. Quarantasette edizioni. Quarantasette anni di storia che, dal 2019, torna al passato.

La Granfondo Cooperatori 2019, infatti, sarà di nuovo la “Granfondo Matildica” cui si accompagna la desinenza “Terre di Lambrusco e Parmigiano Reggiano di Montagna”. Un connubio che unisce eccellenze agro-alimentari, cultura, sport, ambiente, tradizioni, e socialità richiamando l’attenzione ed il prestigio che il territorio merita.

Sono il presidente della Cooperatori Valentino Iotti, assieme all’Assessore al Turismo e alla Cultura del comune di Canossa Clementina Santi, a spiegare i motivi del ritorno al passato, con questa scelta del cambio nome fermamente voluta per rendere questa ormai storica GF un marchio inconfondibile.

«Nella Smorfia il 47 non è proprio il numero con il significato più festoso, ma noi siamo entusiasti e fiduciosi di tornare alle vecchie tradizioni, brevettando questo nome. Il motivo? Ci sono aspetti umani e storici alla base della scelta, come la grande importanza che la Regina d’Italia Matilde regalò ai luoghi attraverso i quali si snoda il percorso, rendendoli ancora oggi territori di grande valore per l’Italia così come lo furono in quegli anni, fungendo da cuscinetto tra l’impero tedesco e quello vaticano. Ma non solo: a Reggio nacque il Tricolore, ma il Regno Matildico unì ben prima la penisola, e questi castelli, Carpineti, Bianello e Canossa, dalla contessa tanto amati, sono oggi uno sfondo unico per una manifestazione come questa. Ci auguriamo che questa Granfondo possa recitare anche un ruolo di attrattiva turistica per questi luoghi».

«Storia e tradizione che li avvolgono, così come cultura e ospitalità, erano degni di essere resi un marchio, un simbolo, e la ASD Cooperatori ha trovato da sempre passione e aiuto nell’organizzare l’evento in questi luoghi- prosegue -. Proprio in prossimità della Rupe di Canossa, inoltre, è stato recentemente inaugurato il monumento in ricordo di Michele Scarponi, uomo simbolo del ciclismo contemporaneo, capace di essere capitano e gregario, in un ideale anello di congiunzione proprio con la Regina d’Italia» . —

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