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«Bmr senza più benzina nella partita decisiva»

Riccardo Bellelli
«Bmr senza più benzina nella partita decisiva»

L’amarezza del presidente Giorgio Bertani nel commentare la retrocessione «Tentare il ripescaggio? Il rischio è essere inseriti in gironi troppo lontani»

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È finita male la stagione della Bmr.

Dopo un playoff, e una salvezza diretta, la formazione reggiana saluta la Serie B perdendo 3 a 1 la serie play out contro Crema con la squadra di Luigi Garelli che chiude la serie dominando e confermando una supremazia che era stata messa in dubbio solo per mezza Gara 1.

«Crema sapeva da due mesi che avrebbe disputato i play out, ci è arrivata preparata e al massimo della forma - spiega Giorgio Bertani, presidente del club reggiano -. Noi invece abbiamo lottato per salvezza fino all’ultima giornata e abbiamo pagato lo sforzo. Nell’ultima partita eravamo senza benzina, siamo stati in gara solo fino all’ 8 pari. Credo che questa sia stata la differenza in questa serie».

Tutta qui la differenza tra le due squadre?

«Sicuramente Crema è una buona squadra che ha cambiato molto durante l’anno e alla fine ha presentato un roster competitivo e più in forma di noi. In campionato avevamo vinto in casa loro e abbiamo regalato la partita casalinga. Non c’era così tanta diversità allora tra le nostre squadre».

Come si è arrivati a questa retrocessione?

«Diciamo che nasce dalla regular season. Purtroppo ci ha condizionato la pessima partenza con un successo e nove sconfitte. Dopo che abbiamo sistemato un po’ la squadra abbiamo vinto undici partite su 21. In più mettiamoci qualche partita buttata alle ortiche tra cui l’ultima in casa contro Lecco. Una vittoria ci avrebbe permesso di incontrare Lugo nei play out e credo che sarebbe finita diversamente».

Deluso dai giocatori?

«Abbiamo avuto tanti problemi con i playmaker visto che è arrivato Manzo ma dopo pochissimo se ne è andato. Abbiamo puntato quindi su Maccaferri ma è stata una delusione. Marchetti è andato decisamente meglio. L’altra grande delusione è stata Canelo e altri, purtroppo, si sono espressi al di sotto delle attese e del loro potenziale. Le cose si erano sistemate ad un certo punto e siamo cresciuti ma la falsa partenza è stata una zavorra pesante in un girone così competitivo».

Si potrebbe provare con un ripescaggio a mantenere la categoria?

«Squadre in difficoltà ce ne sono diverse. Il rischio è di essere ripescati e inseriti in gironi lontani che sarebbero improponibili economicamente».

Quindi quali sono i piani del club?

«Dovremo prenderci qualche giorno per rifiatare poi penseremo al futuro. Parlerò con lo sponsor e con lo staff. Economicamente se non altro abbiamo i conti in regola, quindi da questo punto di vista siamo tranquilli. Il futuro c’è, vedremo in che categoria».

Se fosse C Gold, vorrebbe tenere qualche giocatore?

«Credo che Germani e Bertocco sarebbero due punti di partenza importanti. Anche Garofoli che ha giocato poco in B, in C potrebbe dare un contributo maggiore». —





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