L’incognita Aguilar nel mercato della Grissin Bon
Con il club il lungo infortunato ha un altro anno di contratto che prevede però la possibilità per entrambi di uscirne
Quale futuro per gli stranieri reggiani?
Per dirigenti, staff tecnico e giocatori italiani i ragionamenti sulla prossima stagione prevedono anche considerazioni sui contratti pluriennali ancora in essere.
Per quanto riguarda il “pacchetto estero”, invece, la società biancorossa ha maggior libertà: il solo Aguilar ha infatti un contratto per la prossima stagione che prevede però un’uscita bilaterale. È ormai una consuetudine, per la pallacanestro continentale abituata al mercato perennemente aperto, in cui gli accordi a lunga durata sono rari e riguardano solo stelle affermate o giovani molto promettenti.
Le tante difficoltà della Grissin Bon hanno generato un vero vortice di cambiamenti e la squadra attuale conta su ben otto atleti provenienti dall’estero. In rosa c’è il play spagnolo Llompart, gli esterni Usa Dixon, Johnson-Odom, Allen e Richard, il lungo austriaco Ortner, oltre all’infortunato Aguilar.
Per alcuni di questi nomi, l’esperienza reggiana sembra definitivamente al termine, anche se ovviamente i piani per il 2019/20 devono ancora essere abbozzati in termini di risorse economiche e di formula scelta sul numero di stranieri.
Per motivi diversi legati all’anagrafe e alle caratteristiche tecniche, è quasi impossibile pensare a un ritorno per Bryon Allen, Pedro Llompart e Ben Ortner.
Discorso simile anche per Patrick Richard che al suo arrivo in biancorosso ha accusato un serio problema alla schiena, poi rientrato, ma che si potrebbe comunque ripresentare.
Sono ovviamente piaciuti i due giocatori di maggior qualità, Darius Johnson-Odom e Michael Dixon, esterni navigati, efficienti e con tanti punti nelle mani. Nel loro ruolo il mercato è ricchissimo e spesso gli atleti Usa preferiscono attendere l’estate inoltrata per ottenere ingaggi più remunerativi.
Difficile quindi ipotizzare una conferma rapida, per mettersi subito in casa qualche certezza, ma certamente Johnson-Odom ha fatto vedere ancora una volta di avere doti superiori, e di sicuro è legato all’Italia.
Dixon, alla prima esperienza nel nostro campionato, ha mostrato personalità e mani buone e potrebbe aver fatto alzare diversi occhi in serie A. Ma la strada per loro non è chiusa a priori, anzi.
Il discorso più complesso Pablo Aguilar.
Il lungo spagnolo ha fatto vedere di essere giocatore di altro livello come intelligenza e tecnica. È ancora in grado di interessare società impegnate nelle coppe, soprattutto in Spagna.
La grande incognita sono le condizioni fisiche. Negli ultimi mesi ha dovuto convivere con un brutto fastidio alla base del piede, e ora si è aggiunta la rottura del polso che lo terrà fermo tre mesi.
Sfortune che per assurdo potrebbero tenerlo vicino a Reggio, perché rischiano di allontanare le pretendenti. Ma nel suo caso si dovrà probabilmente attendere la fine della riabilitazione, per ragionare sul serio. —
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