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Il Valorugby Emilia regge solo un tempo Sarà il Calvisano a giocarsi lo scudetto

Ginevra Del Bene Errico
Il Valorugby Emilia regge solo un tempo Sarà il Calvisano a giocarsi lo scudetto

Dopo 40’ di lotta, i Diavoli crollano nella semifinale di ritorno I bresciani affronteranno chi vincerà fra Rovigo e Petrarca 

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Finisce 41 - 3 la semifinale di ritorno a Calvisano con gli atleti di Roberto Manghi costretti dagli avversari a lasciare il biglietto per la finale (che si giocherà sabato prossimo al Pata Stadium) al club di casa. Partita a due velocità quella messa in campo ieri dal Valorugby Emilia, con un primo tempo quasi impeccabile, se non per un cartellino giallo a Carlo Festuccia, terminato sul 3 - 0 ed un secondo tempo assolutamente in mano a Calvisano.

Lo scontro inizia subito in salita per gli ospiti che al 5’ incassano un’ammonizione per Festuccia per un fallo nel raggruppamento che rischierà di far prendere un rosso nel proseguo dell’incontro sempre al tallonatore del Valorugby . Gli atleti di Manghi tuttavia non sembrano soffrire di questa mancanza. I Diavoli infatti portano l’inferno sul campo di Calvisano ed arrivano anche ad assediare i pali con Farolini che non riuscirà a centrare l’acca.

La partita prosegue con varie schermaglie tra le due squadre, ma nessuno prevale. Il gioco infatti è spezzato e sporco. Il possesso è sempre dei lombardi, i quali mordono la difesa, attaccano e sfiancano la linea emiliana, ma il muro non crolla. Anzi, se i gialloneri provano a fare la partita, sono gli ospiti ad essere protagonisti della gara, sporcando arrestando con maestria i padroni di casa. Il nervosismo dei giocatori di Massimo Brunello è così evidente che anche i punti saldi di casa come Vunisa ed Andreotti commettono qualche errore che solitamente non gli appartiene. È il preciso Pescetto a mettere la parola fine al primo tempo, portando i compagni in vantaggio con un calcio piazzato.

Tutt’altra storia nel secondo tempo per le due squadre in campo. Il Valorugby riprende le distanze con il piede del capitano Farolini. Le energie tuttavia nel serbatoio dei Diavoli sono finite. Quella gabbia che fino al 40’ aveva tenuto imprigionato Pierre Bruno viene aperta ed il ghepardo di Calvisano esce, spicca la sua corsa e dilania la difesa dei Diavoli.

In appena 3’ è lui, insieme al capitano giallonero, a ribaltare la partita portando a casa due mete. Al 49’ la partita è finita. 11 punti, più 8 da recuperare per accedere alla finale, sono troppi per i reggiani che si arrendono agli avversari che invece ritrovano la lucidità e la tranquillità che li ha contraddistinti per tutto il campionato: 41 - 3 è il risultato finale che dimostra la netta superiorità del Calvisano, anche se non racconta la battaglia del Valorugby che per 40’ è riuscito a tenere in scacco quelli che potrebbero diventare i prossimi campioni d’Italia. —



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