L’Atalanta inguaia il Genoa e ormai vede la Champions La Lazio passa a Cagliari
ROMA. Bastano 45' alla super Atalanta di primavera (27 punti in 11 partite) per piegare il Genoa 2-1 e consolidare l’obiettivo Champions col sorpasso al terzo posto sull'Inter, che giocherà domani. L'esilio forzato a Reggio Emilia (per i lavori di ristrutturazione dello stadio di casa) e, soprattutto, le assenze degli squalificati Gomez, Mancini e Masiello, non inficiano il momento d'oro della squadra di Gasperini che dopo un primo tempo di attesa (e due gol annullati dal Var per fuorigioco) rientra in campo con un altro piglio, indirizzando il match nel giro di 8', prima con neoentrato Musa Barrow (46') e poi chiudendo i contro con Castagne (53'). Inutile il gol di Pandev all'89'. C'è da dire che il Genoa, la cui classifica ora si complica, ci ha messo del suo: ha tenuto botta per un tempo con una squadra attenta e corta nei reparti, prima di “sbracare” nella seconda metà di gara. Nell’altro anticipo del pomeriggio, la Lazio con un gol per tempo va a espugnare il terreno del Cagliari e in attesa della finale di Coppa Italia contro l’Atalanta si porta a casa tre punti che la mantengono in piena corsa per l’Europa League. La salvezza invece non è ancora matematica per la squadra di Maran, che accorcia le distanze soltanto nel recupero. —
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