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Sbk / I protagonisti 

Il team manager reggiano «Che soddisfazione battere Bmw, Yamaha, Aprilia...»

A.S.

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REGGIO Emilia. La parola va ai due protagonisti di questo straordinario risultato ottenuto a Imola, al team manager Manuel Puccetti, il reggiano di San Prospero Strinati che ha saputo in pochi anni scalare l’elite del motociclismo mondiale SBK e all’eroe di giornata, il giovane turco Toprak Razgatlioglu.

UN PREMIO AL LAVORO

Il team manager Manuel Puccetti esprime così la sua soddisfazione: «Dopo i mondiali ottenuti in Supersport con il maestro Kenan Sofuoglu, i tre podi in due anni con questo talento in Sbk sono per un team privato come il nostro un risultato non pronosticabile».

Per il team manager il confronto con le case moticiclistiche importanti è motivo di orgoglio: «Battere Bmw, Yamaka, Aprila, una Kawasaki e una Ducati, tutte ufficiali per un team giovane e che gareggia da due stagioni in questa categoria sembra un sogno. Il tutto va a premiare non solo la classe sopraffina del pilota, ma tutto un team capace con grande professionalità di lottare con corazzate che almeno per tanti sono irraggiungibili. Di futuro non ne parlo anche perché noi siamo abituati a lavorare giorgiono per giorni, ma i sacrifici sono sempre premiati se davanti a tutto metti i rapporti umani che da sempre curo in modo particolare».

Il Team reggiano è nato nel 1996 quando Manuel Puccetti a 18 anni ha mosso i primi passi in “economia” nelle competizioni sportive, spinto dalla passione di famiglia per le corse inizia a correre nella 125 SP nei campionato regionai. Da allora di strada ne è stata fatta davvero tanta.

Eroe di giornata

Per Toprak Razgatlioglu la vittoria rappresenta una bella iniezione di fiducia. «Sono davvero molto contento oggi, il mio obiettivo in questa stagione è quello di salire sul podio, ma sino ad ora non era è stato possibile; in Superpole con la gomma da tempo la moto non era stabile e non mi dava lo stesso feeling delle prove e per questo ho dovuto partire dall’undicesima posizione. Avevo paura che la mia posizione di partenza potesse compromettere la gara, ma sono partito bene ed ho visto subito che la moto aveva un setting perfetto, ho spinto forte e ho raggiunto i piloti in lotta per il podio; nel finale ho fatto molta fatica a resistere agli attacchi di Van der Mark, ma volevo fortemente questo podio per me e per il mio team che lavora sempre molto e con grande professionalità, una sola parola basta...eccezionali». —

A.S.

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