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Un girone di ritorno da big non è bastato alla Reggiana

J. D. P.
Un girone di ritorno da big non è bastato alla Reggiana

Nel mercato invernale le questioni societarie hanno distolto l’attenzione dalle esigenze della squadra e non si è intervenuto per risolvere il problema dei pochi gol

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Reggio Emilia. La Reggio Audace ha fatto un girone di ritorno da prima della classe. La graduatoria parziale, che tiene in considerazione i punti totalizzati nella seconda parte della stagione, evidenza che i granata sono arrivati a due punti dalla Pergolettese (a quota 36 punti) e a una lunghezza sopra il Modena, un risultato tra l’altro falsato dal fatto che nell’ultima gara con l’Adrense ormai non c’erano più obiettivi da raggiungere e già alla penultima con il Ciliverghe mancavano tantissimi titolari. . In 17 gare, dal 6 gennaio al 5 maggio, i ragazzi di mister Mauro Antonioli hanno perso soltanto a Crema, con la Pergolettese, e infine nell’ultimo turno. Il ritornello che la squadra ha pagato la partenza in ritardo non è dunque una scusa ma un dato di fatto comprovato dal rendimento nel corso dell’anno.

Guardando ai nove gironi nazionali emerge che la Reggiana è distante dalle squadre di vertice per media punti: 79 quelli delle prime classificate, contro i 66 dei granata: segno che per essere nei piani alti manca ancora qualcosa.

TALLONE D’ACHILLE

La differenza si è vista soprattutto negli scontri diretti, 4 punti racimolati sui 12 disponibili nelle sfide con Modena e Pergolettese, hanno fatto la differenza. Il Modena ha dato sempre l’impressione nei due scontri diretti di essere più forte. La Pergolettese invece all’andata è stata asfaltata ma con il cambio di allenatore ha poi mutato decisamente volto. Dalle statistiche emerge che la squadra è forte nella fase difensiva (28 gol subiti reggono il confronto con la media delle prime classificate che è di 26), mentre è carente a livello realizzativo (57 gol fatti contro i 66 di media delle prime classificate).

Luca Zamparo ha fatto una stagione straordinaria e i suoi 21 gol rappresentano il 36% delle reti complessive della squadra di Antonioli. Un maggiore contributo da parte degli altri attaccanti e anche del centrocampo avrebbe aiutato la Reggio Audace nei momenti difficili.

TEMPO PERSO

A stagione quasi conclusa si può dare un giudizio su come la società abbia operato sul mercato. In estate sicuramente bene, anche in relazione al tempo a disposizione. Nel mercato invernale invece, le questioni societarie hanno distolto tempo e risorse alla prima squadra. La questione Romano è stata al centro dell’attenzione e ha messo in secondo piano le esigenze dell’area tecnica. L’acquisto del centrocampoista Alvitrez si è dimostrato importante ma i nuovi arrivati non hanno risolto, ad esempio, il problema della scarsa vena realizzativa. Con il senno di poi in quel momento, cruciale, si poteva fare di più per correggere ai limiti emersi fino a quel momento. Per costruire la squadra della prossima stagione ci sono alcune indicazioni importanti. Bisogna trattenere gli elementi migliori, affiancare una punta efficace a Zamparo, magari esperta della categoria, e pescare qualche centrocampista con maggiore propensione realizzativa. Il finale di stagione ha anche permesso di ammirare giovani interessanti, che potrebbero tornare utili in prospettiva. Un voto positivo lo merita anche mister Mauro Antonioli, che ha tenuto la squadra in lizza per la promozione fino alla fine della stagione. —

J. D. P.

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