La carica dei 119 creditori Il crac Reggiana in tribunale
Il giudice deciderà anche sulle richieste di insinuazione contestate dalla curatrice Poi si potrà aprire l’attesa partita dell’asta del marchio granata, attesa per giugno
Oggi in tribunale si svolgerà l’udienza per l’esame dello stato passivo della Reggiana. Dopo questo passaggio potrà aprirsi anche la partita dell’asta per il marchio della Ac Reggiana 1919, che difficilmente, per motivi tecnici, sarà prima della metà di giugno.
Tante contestazioni
L’udienza di oggi non è un pro forma perché ci sono questioni rilevanti in ballo. I creditori che si sono fatti avanti, ben 119, hanno infatti avanzato richieste di insinuazione per quasi 5 milioni di euro. La curatrice fallimentare Maria Domenica Costetti ha invece chiesto al giudice delegato di accogliere richieste per quasi 3,6 milioni di euro.
I creditori, i titolari di diritti sui beni ed il fallito potevano presentare al curatore osservazioni scritte e documenti integrativi fino a cinque giorni prima dell’udienza.
Oggi il giudice Niccolò Stanzani Maserati deciderà su ciascuna domanda, tenendo in considerazione le richieste del curatore ed eventuali eccezioni dei creditori.
Nei casi in cui le valutazioni del curatore e del creditore coincidono la decisione del giudice in genere è scontata.
Considerando il numero delle posizioni contestate l’udienza non sarà breve e dunque potrebbe esserci bisogno di un’altra seduta, al termine delle quali il giudice emetterà un decreto per rendere note le sue decisioni.
Dopo questa fase si aprirà quella, molto attesa, della messa in vendita del marchio, che sta molto a cuore ai tifosi e alla Reggio Audace per le celebrazioni del centenario granata. In proposito sono circolate indiscrezioni secondo le quali la valutazione del perito incaricato dalla curatrice sarebbe di molto superiore ai 60mila euro proposti dai soci della Reggio Audace. Va comunque detto che in ottica ripescaggio, la storicità del club non dipende dal possesso del marchio: la Reggio Audace opera già in continuità con la Reggiana di cui ha ereditato il titolo sportivo.
INDAGINI IN CORSO
La curatrice fallimentare Costetti dovrà poi valutare se vi sono gli estremi per promuovere un’azione civile verso gli ex amministratori della Reggiana (non solo gli ultimi in carica).
Altro capitolo riguarda eventuali responsabilità penali, che dovranno essere accertate dalla procura, che da quanto risulta sta indagando sulla vicenda da questa estate.
Il progetto di stato passivo del curatore e le decisioni che saranno adottate dal giudice sono spesso elementi utili per i magistrati che devono occuparsi degli eventuali risvolti penali di un fallimento. —
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