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il futuro del team 

Ore decisive per Frosini Il ds: «Sono qui da dieci anni Mi sento parte del club»

Adriano Arati

La conferma del dirigente sarà la prima mossa per costruire la nuova stagione Dalla società nessun segnale di voler interrompere il rapporto

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reggio emilia. «Sono a Reggio da dieci anni, mi sento parte di questa società e di questa realtà e vorrei proseguire qui la mia esperienza, ho voglia di riscattarmi dopo questa stagione difficile per tutti noi».

Apre al futuro, Alessandro Frosini. La posizione del ds sarà la prima a essere definita. Da lì, poi, si andrà a decidere chi sarà l’allenatore e si comincerà quindi a costruire la nuova squadra.

Frosini stringe in mano un contratto anche per il prossimo anno. Siglato al termine della scorsa stagione, il contratto in scadenza il 30 giugno 2020 prevede però un’uscita bilaterale entro pochi giorni dal termine del campionato della Grissin Bon. Che giusto domenica ha visto scorrere i titoli di coda sulla tormentata stagione.

L’ex capitano biancorosso non intende esercitare l’opzione d’uscita, come dichiarato domenica sera nel post gara con Cremona.

«Io mi sento parte di questa società, di questa realtà, qui sto bene e vorrei continuare a far parte di questo percorso. Credo che Reggio sia il posto giusto dove proseguire la mia esperienza. L’idea di cambiare tanto per farlo non è mai stata la mia idea principale».

La “palla” quindi ora passa alla società che non avrebbe però lasciato trapelare l’intenzione di voler divorziare dal direttore sportivo.

«Credo che un’annata negativa come questa debba comunque servire, una stagione simile può insegnare tanto, soprattutto a me - ha rimarcato Frosini -. Nello sport sappiamo che possono esserci grandi annate e momenti pessimi, ma bisogna sempre cercare di rimanere concentrati sull’obiettivo, sul lavoro da fare. Tutti vorremmo solo goderci i momenti positivi, e qui ne abbiamo vissuti tanti, ma nello sport ci sono anche le fasi negative, per noi è stata per tanti versi una sfida inaspettata».

«Personalmente, ho tanta voglia di riscattare questa brutta stagione, ne avevo vissuta un’altra simile qui da giocatore (il riferimento è al campionato 2010-11, quando l’allora Trenkwalder rischiò di retrocedere dalla serie A2 alla B, ndr) ora vorrei solo rifarmi. Dobbiamo guardare avanti per dare ancora soddisfazioni alla città e a tutti i nostri sostenitori, se lo meritano», ha concluso. —

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