Nella serata dei saluti Landi rassicura: «Non ho ancora perso la passione»
Ieri da Prospero l’ultimo atto della stagione della Grissin Bon Johnson-Odom ha ripetuto ai tifosi di voler restare a Reggio
Non è stato il bagno di folla degli anni d’oro, ma gli aficionados biancorossi non sono mancati ieri sera da Prospero al “saluto” ufficiale alla Grissin Bon 2018/19.
Solita corsa a farsi il selfie con i giocatori e parecchi bambini a caccia di autografi, ma era il patron Stefano Landi l’uomo più atteso.
Al termine del match di domenica con Cremona, ultima sfida della stagione, Landi aveva preannunciato una conferenza. E quelle sue parole avevano scatenato i tifosi, con la piazza virtualmente divisa fra chi spera nell’annuncio di un ingresso importante in società e chi invece teme il peggio. Che il patron potesse lasciare la nave.
«Non ho perso la passione - ha tenuto a chiarire ieri sera - Come ho sempre detto non abbandonerò la Pallacanestro Reggiana da un giorno all’altro. Da più di trent’anni la Pallacanestro Reggiana gioca in campionati professionistici ed è un patrimonio della città».
«È stata una stagione di sofferenza, di quelle che partono maluccio, che si cerca di sistemarle cambiando tanti giocatori, ma la sofferenza è fino alla fine. L’unica, magra, consolazione è che siamo riusciti a ottenere la salvezza sul campo. Questo è il nostro piccolo scudetto».
Se Reggio ha conquistato la salvezza sul campo, Torino è retrocessa per vicende ben lontane dal campo e su questo tema, Landi ha voluto riflettere: «Purtroppo sono cose che si sono ripetute negli ultimi anni e secondo me sono un indice di un mondo, quello del basket professionistico, che è in sofferenza».
Il patron ha stretto decine di mani e alla stampa ha dato l’appuntamento all’inizio della settimana prossima per l’annunciata conferenza in cui svelerà i piani futuri.
Alla serata era presente l’intera dirigenza: dalla presidente Licia Ferrarini al vice Ivan Paterlini, oltre al dg Filippo Barozzi, al ds Alessandro Frosini e al coach Stefano Pillastrini, con tutto lo staff tecnico al seguito.
Il più ricercato dai tifosi? Darius Johnson-Odom che ha ripetuto a tanti di loro di essersi trovato benissimo qui e di voler restare a Reggio anche la prossima stagione.
Assente l’imprenditore Bernardelli, patron del main sponsor in scadenza Grissin Bon, mentre ha fatto una comparsata Roberto Salati, candidato sindaco del centrodestra.
Dopo l’aperitivo da Prospero è scattato ufficialmente il “rompete le righe”.
Gli italiani sotto contratto da parte del club potranno godere di 10-15 giorni di vacanza, prima di ritrovarsi e ricominciare gli allenamenti: sessioni di pesi e tiro oltre a sedute tecniche mirate principalmente al miglioramento individuale.
I giocatori stranieri lasceranno Reggio fra domani e sabato. In città resteranno soltanto i due spagnoli Pablo Aguilar e Pedro Llompart, quest’ultimo aspetterà la fine della scuola prima di ritornare a casa, visto che i due figli frequentano un istituto cittadino. Per l’infortunato Aguilar si prospettano ancora giorni di visite mediche e solo fra una ventina di giorni potrà lasciare Reggio per volare a casa. Lì, però, resterà per un periodo piuttosto breve, visto che dovrà poi fare rientro in città per iniziare la riabilitazione che completerà poi in piena estate in Spagna. I tempi per un completo recupero sono particolarmente lunghi: si parla infatti di una novantina di giorni. —
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