Gazzetta di Reggio

Sport

juventus 

Allegri-Agnelli, atto terzo Continua il braccio di ferro sulla panchina

Allegri-Agnelli, atto terzo Continua il braccio di ferro sulla panchina

Anche ieri pomeriggio incontro per il futuro senza risultati Oggi si riprende la trattativa, spunta l’ipotesi Deschamps

2 MINUTI DI LETTURA





TORINO. Ci vorrà almeno un terzo atto nella trattativa tra la Juve e Allegri. Dopo il prologo con la cena dell’altro ieri tra il presidente Andrea Agnelli e il tecnico livornese, ieri oltre tre ore di vertice nella sede bianconera, presenti il vicepresidente Nedved e il responsabile dell'area Sport Paratici non hanno dipanato la matassa. Le parti si rivedranno oggi pomeriggio.

Nel secondo atto non si è arrivati dunque a una soluzione al dilemma: rinnovo o addio per il tecnico. Ieri un altro pomeriggio di voci e appostamenti. Il primo a lasciare la sede della Juve è stato Allegri, sfrecciato via alle 17.30 a bordo di una vettura della flotta bianconera, seguito mezz'ora dopo da presidente e vice, a bordo delle loro Maserati senza rilasciare dichiarazioni. I nodi da sciogliere sarebbero ancora tanti, nonostante per settimane le parole dei protagonisti siano state improntate alla fiducia nella prosecuzione del rapporto. L'impressione dall'esterno è che al momento si stia assistendo a una partita a scacchi. Ma per alcuni il prolungarsi della trattativa indicherebbe che le parti sono intenzionate a trovare un'intesa. Al centro della questione, oltre alle richieste di Allegri per un rinnovo con adeguamento dello stipendio, anche le mosse da compiere sul mercato: aggiustamenti secondo Nedved e Paratici, consapevoli che il bilancio sarà fondamentale dopo le spese pazze della scorsa sessione, rivoluzione per Allegri, anche se pochi giorni fa, a precisa domanda, il tecnico aveva risposto «no, di certo non ci sarà una rivoluzione». Al momento la distanza tra le parti, sempre secondo indiscrezioni, è determinata anche dall'offerta per il rinnovo: un contratto da 8,5 milioni di euro, con un aumento di 1 milione rispetto a quello attuale, con scadenza al 2021. Un milione in più e un anno di contratto potrebbero anche bastare a convincere Allegri e lo staff a rimanere. La fiducia sarebbe uno dei nodi della trattativa in corso, cioè la percezione da parte di Allegri di un ambiente che non lo segue come negli anni scorsi, spogliatoio compreso, nonostante i 5 scudetti consecutivi e le quattro Coppe Italia.

Una fase di stallo determinata anche dalle scarse alternative sul mercato sia per Allegri che per la Juve. Riprende quota, se non si arrivasse a un accordo con Allegri, la soluzione Deschamps, ex bianconero da giocatore e per un anno allenatore, il 2006/2007 in serie B. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google