I tifosi: «Vigileremo sul marchio»
«Nel caso di asta saremo all’esterno del tribunale per evitare che non ci siano altre sorprese»
REGGIO EMILIA. «Siamo molto irritati dalle notizie apprese riguardo la valutazione del marchio da parte della curatrice fallimentare, che sembrano non agevolare l’acquisizione del simbolo in tempi celeri, cosa che riteniamo assolutamente indispensabile per proseguire il discorso di rilancio del club». Nella vicenda del marchio della Ac Reggiana 1919 intervengono anche i gruppi del tifo organizzato. Vandelli e Teste Squadre ieri hanno diramato una nota che fa seguito ad alcune indiscrezioni, rilanciate sempre dai tifosi, secondo la quale il marchio sarebbe stato valutato più di 100mila euro, addirittura 150mila.
Facciamo un passo indietro. Documenti ufficiali non ce ne sono perché siamo in attesa che la curatrice presenti il piano di liquidazione dei beni in possesso della fallita Ac Reggiana 1919. Il marchio dovrà essere valutato da un consulente e probabilmente la stima è già stata fatta.
Sappiamo che i soci della Reggio Audace, per evitare una vendita competitiva, hanno messo sul piatto 60mila euro.
I tifosi auspicano che il marchio sia affidato, senza asta ai soci, e nel caso invece di vendita competitiva che la quotazione sia in linea con le stime degli altri fallimenti (30mila euro). Inoltre chiedono che si eviti assolutamente che l’asta vada deserta. «Non siamo disposti ad accettare altre situazioni come la faccenda stadio - dicono i tifosi. Esortiamo pertanto il club Reggio Audace, qualora la cifra rimanesse inspiegabilmente superiore alla media nazionale, a fare uno sforzo e acquisire il marchio per restituire dignità a tutta la tifoseria».
Il marchio è importante per le celebrazioni del centenario, che avrà il suo momento clou a settembre, mentre per l’eventuale ripescaggio potrebbe non esserlo visto che comunque la Reggio Audace opera in continuità con la vecchia Reggiana, di cui detiene il titolo sportivo.
«Quello che ovunque è una cosa normale, a Reggio Emilia, come spesso accade quando si tratta di Reggiana, non lo è - scrivono i tifosi - Riteniamo assurda la richiesta di una cifra non allineata a recenti fallimenti per un marchio che non produce utili, anzi. Ci chiediamo dove si voglia arrivare con questo atteggiamento poco collaborativo nei confronti di una città intera e facciamo presente che, nel caso ci fosse l’intenzione di fare aste dei singoli trofei e cimeli della AC Reggiana 1919 per cercare di monetizzare il più possibile, saremo presenti per impedire questa follia. Ci auguriamo che queste parole portino a una ponderata riflessione chi evidentemente non si rende conto che la questione è anche di ordine pubblico».
I tifosi annunciano dunque una mobilitazione. «Nel caso si arrivasse all’asta in tribunale saremo presenti all’esterno dello stesso per vigilare che non ci siano ulteriori sorprese negative: invitiamo tutti i tifosi granata a fare lo stesso per poter “festeggiare” la fine di una vicenda che sta durando fin troppo».
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
