Oggi Landi svela le sue carte su partner, sponsor e allenatore
Possibile la conferma di Pillastrini, ma pure la virata su Vitucci o tecnici emergenti Folto il pacchetto di giocatori italiani, facilmente qualcuno finirà sul mercato
Tutti in attesa delle scelte di Landi.
Oggi il proprietario della Pallacanestro Reggiana terrà una conferenza stampa in cui annuncerà le sue intenzioni per il futuro. Un momento che segnerà la programmazione per la prossima annata e potrebbe dare indicazioni sulle figure di riferimento, a partire dall’allenatore. Confermato il direttore generale Filippo Barozzi, si dovrà ragionare su partner, sponsor e sulla guida tecnica. A cascata, si arriverà progressivamente alla scelta dei giocatori, a partire da un pacchetto di italiani sotto contratto piuttosto corposo ma che potrebbe essere modificato. Chiarita la volontà di Landi, uno dei passaggi principali rimane il coach. A febbraio Stefano Pillastrini aveva firmato un contratto sino al giugno 2019, una sua eventuale permanenza dovrà essere discussa da zero e chiaramente questa volta il tecnico ferrarese potrebbe chiedere maggior voce in capitolo sull’assemblaggio della rosa. Tre mesi fa, arrivato in corsa e con i visti agli sgoccioli, il discorso era ben diverso. Di nomi interessanti ce ne sono parecchi e per avere un quadro definito sarà necessario comunque attendere la fine dei playoff. Frank Vitucci e Maurizio Buscaglia, in primis. Con Brindisi e Trento hanno disputato ottime stagioni confermando le loro qualità ma potrebbero essere al capolinea. Vitucci ha molte pretendenti e a Reggio Emilia è apprezzato da anni, anche in passato non mancarono gli abboccamenti mai concretizzati. Buscaglia viene da un ciclo notevolissimo con Trento, dalla B alle finali scudetto e alle semifinali di Eurocup in pochi anni. Questo potrebbe essere il momento buono per l’addio, un coach con le sue credenziali probabilmente avrà ambizioni elevate, e giustamente. Landi potrà far luce anche in quest’ottica: Reggio Emilia che guarda in alto diventa sicuramente interessante, una che pensa alla salvezza perderebbe fascino. Un altro “rampante” a spasso è Andrea Diana, arrivato al divorzio ufficiale con Brescia. Ha idee chiare, ha dimostrato la capacità di gestire gruppi e assetti diversi e adesso cerca nuova stabilità. Anche qui, le corteggiatrici non mancano. Per ora non è sistemato neppure Enzo Esposito, anche se il suo nome viene sempre più spesso affiancato a Brescia. Un nome di spessore è senza dubbio Pino Sacripanti, voglioso di rivincite dopo l’esonero con la Virtus e tante annate a duellare con Reggio. Un grandissimo tattico, senza dubbio uno dei migliori in Italia per schemi e lucidità. Sono su piazza anche Paolo Galbiati, che a Torino ha fatto vedere buone cose, e Paolino Moretti: il contratto firmato in corsa a Pistoia era valido solo per questa stagione , con la conferma in A potrebbe rimanere in Toscana ma di ufficialità non ve ne sono. Ed è un coach valido. Chi probabilmente spera di restare dov’è ma si prepara ad opzioni alternative è Eugenio Dalmasson. A Trieste ha fatto molto più che bene, il problema è l’incertissimo futuro societario dopo l’arresto del proprietario Scavone. —
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