Una Regia tutta grinta e cuore conquista la finale col Modena
Una formazione granata piena zeppa di ragazzi supera in rimonta il Fanfulla sotto una pioggia torrenziale
Sotto il diluvio, con una squadra piena zeppa di ragazzi (ben 7 under al fischio d’inizio) e giocatori non al massimo della forma, la Reggio Audace supera 3-1 in rimonta il Fanfulla al termine dei supplementari.
In finale playoff, tra una settimana salvo sorprese, i granata troveranno per la terza volta in questo campionato il Modena. Non sarà un derby tra deluse perché questa definizione spetta di diritto ai canarini, che hanno perso lo spareggio promozione e hanno investito più di tutti. La Reggiana, in mezzo a mille difficoltà, vede la possibilità di finire avanti al Modena. Ma soprattutto, vede l’ipotesi dei ripescaggi un po’ più concreta, anche perché il Mantova ha perso la finale playoff del girone. Vincere domenica (i gialli hanno il vantaggio di poter pareggiare al termine dei 120’) sarebbe importante per fare un passo avanti in graduatoria e attendere gli sviluppi estivi.
Ma torniamo al successo sul Fanfulla. Una partita vera, con i lodigiani di tutt’altra pasta rispetto a quelli visti nella penultima di campionato. Una partita dai due volti. Nel primo tempo a brillare è stata la stella di Sanat, autore di alcune giocate di alto livello tecnico, che hanno il pregio di non essere fini a se stesse. Il 16enne strappa applausi quando al 27’ dalla destra elude la marcatura dell’avversario con un gioco di prestigio e tira sul primo palo. Al 33’ il fantasista addomestica un pallone difficile e tira verso la porta e poi al 40’ libera Masini in area con un tunnel di tacco. La crescita del ragazzino va di pari passo con quella di altri under, come Cozzari, che approccia la gara con una convinzione mai vista, e Pastore, solito guerriero.
Nell’intervallo si aprono le caterrate del cielo e si inizia la ripresa sotto il diluvio. La partita si trasforma. Antonioli toglie Sanat, troppo leggero per questo campo, e inserisce Dammacco. Giocare palla a terra diventa arduo e il match si incattivisce: piovono anche i cartellini, 11 gialli e tre rossi per i lodigiani (Luoni, il mister e un giocatore in panchina).
La sfortuna bersaglia ancora i granata, che perdono anche gli unici esterni rimasti, Bran e Masini. Antonioli è costretto a giocare con i centrali Palmiero e Cigagna sulle fasce. Nel momento più difficile il capitano Paolo Rozzio, viene gettato nella mischia ed è autore di una prestazione fisica e caratteriale di grande spessore al fianco dell’altro capitano Spanò.
Al 18’ della ripresa Brognoli, che merita l’onore delle armi per la cattiverà agonistica e la qualità che sfodera, segna su calcio di rigore (provocato dall’improvvisato esterno Palmiero). A questo punto, con i minuti che scorrono, le cose sembrano mettersi molto male. E chi poteva togliere le castagne dal fuoco se non lui? L’Arciere di Latisana? Quando mancano sette minuti al 90’ Zamparo, sempre dal dischetto, pareggia i conti dopo un rigore guadagnato da Dammacco con una serpentina ubriancante in area.
Nel finale di gara la tensione sale alle stelle e anche sulle panchine il clima si surriscalda molto.
Ai tempi supplementari Zamparo sigla il 2-1 su assist di Staiti e festeggia togliendosi la maglia sotto la curva sud la sua marcatura numero 23 in campionato. C’è tempo anche per il sigillo di Ponsat, che chiude definitivamente la gara.
Menzione speciale per gli spettatori, quasi 2700, soprattutto quelli che in curva si sono presi tutta l’acqua. Considerato il tempaccio e la posta in palio tutt’altro che certa, non si può certo dire che fossero pochi. —
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