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Le “spostano” il traguardo e lei finisce al secondo posto

Massimo Sesena

Nella “10 chilometri del Teroldego”, Isabella Morlini dell’Atletica Reggio tradita dal volantino della gara che fissava la fine corsa 500 metri prima

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Quando corre, vince quasi sempre lei. E questo a dispetto della carta d’identità. E quando non vince, arriva quasi sempre sul podio, a testimonianza di una condizione fisica invidiabile. Poi capita anche che Isabella Morlini, 47 anni, fondista dell’Atletica Reggio, non vinca perché.... le spostano il traguardo. È successo sabato in Trentino, dove l’atleta reggiana correva - inutile dirlo, con i favori del pronostico - nella 10 Chilometri del Teroldego, una classica del mezzofondo che si snoda tra Mezzolombardo e Roverè della Luna. A cinquecento metri dal traguardo comandava la corsa. Poi.. quello che - sulla base, pare della cartina della corsa - sembrava essere il traguardo era in realtà un punto intermedio. Perché, appunto, al traguardo mancava ancora mezzo chilometro. Dev’essersene accorta quando ormai era troppo tardi per recuperare, Isabella. Dev’essersene accorta - azzardiamo - quando si è vista superare, su quello che lei credeva essere il traguardo da Federica Stedile (Atletica Trento) che - riferiscono le fredde cronache della corsa - ha saputo precedere l'esperta Isabella Morlini, la roveretana Claudia Andrighettoni (Us Quercia Trentingrana) e l'altra aquilotta Elektra Bonvecchio (Atletica Trento). Invero, quella del Teroldego è una gara che fa notizia proprio per come è maturato il secondo posto della Morlini che soltanto qualche giorno prima, nel Parmense aveva corso due gare in un giorno raccogliendo un primo e un secondo posto. —



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