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L’intervista 

Mister Brando del Fiorenzuola «Per battere i canarini serve una prova coraggiosa»

Luigi Cocconcelli
Mister Brando del Fiorenzuola «Per battere i canarini serve una prova coraggiosa»

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Domenica scorsa con il suo Fiorenzuola ha sfiorato il colpaccio, due volte in vantaggio prima di arrendersi solo ai supplementari. Adesso, però, Lucio Brando vede favorito il Modena. «Logica vuole così, gioca in casa, ha due risultati su tre, l’ho detto anche in conferenza stampa post.partita, se avessi un penny da scommettere lo farei sui canarini, ma attenzione, c’è un però».

Quale?

«La Reggiana ha le carte in regola per mettere in difficoltà il Modena, se l’abbiamo fatto noi con in campo sette under lo possono benissimo fare i granata, che hanno qualità, grandi individualità e motivazioni».

Che partita deve fare la Reggiana, dovrà giocoforza prendersi dei rischi…

«Una di coraggio, se attaccato a campo largo il Modena può andare in difficoltà, poi Antonioli lo sa meglio di me, in certe partite ci vuole anche pazienza, saper attendere l’episodio giusto, il tutti avanti allo sbaraglio magari lo puoi fare nel finale, nei supplementari, prima va giocata una gara offensiva, ma con equilibrio ed attenzione».

Come ha visto il Modena Brando, ancora scosso dalla sconfitta nello spareggio?

«Ho visto una squadra non al top, ma forte, viva, con valori, tante soluzioni, ha recuperato giocatori come Sansovini che non so perché prima giocavano poco o fuori ruolo, sa che chi vince avrà moltissime possibilità di essere ripescata, di centrare comunque alla fine l’obiettivo».

Ambientalmente sarà una partita diversa, è derby, rispetto a domenica scorsa…

«Penso proprio di sì, la contestazione all’inizio c’è stata, anche se poi limitata ad uno striscione che nel corso del match è anche stato ritirato, ma c’era una discreta cornice di pubblico, col passar dei minuti si è sentito anche incoraggiamento, poi ora vedono ugualmente il traguardo a portata di mano, certo se dovesse andar sotto una parte del pubblico potrebbe anche assumere un atteggiamento ostile, con noi, però, non è stato così”.

Allarghiamo il discorso, cosa ha avuto in più la Pergolettese, forse la capacità di scegliere gli under?

«Quelli che ha sono forti davvero, Modena e Reggiana ci hanno messo del loro, ma la Pergolettese è formazione solida, se va in vantaggio non la rimonti più, costruita molto bene, ha mentalità vincente, se ci badate probabilmente ha più giocatori che hanno già vinto il campionato rispetto alle altre, può essere una sorpresa per chi non segue bene la serie D, ma per gli addetti ai lavori no di certo e di fatti mi risulta che dalle vostre parti Lancetti l’avesse indicata tra le favorite».

A proposito di under, a Modena qualcuno ha messo in discussione la scelta di puntare sul portiere giovane, che ne pensa?

«Puntare sul portiere under può essere un rischio, ma a Modena ne avevano due, non mi pare giusto mettere sotto accusa un singolo, mi sembra una lettura un po’ facilona e di comodo». —



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