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«Dopo la promozione voglio continuare qui»

Mara Bianchini

Chiozzi, tecnico della Virtus Bagnolo, alza il velo sul futuro «Tre anni fa sposai la politica del club, voglio farlo ancora»

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«A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato». A dirlo fu, diversi anni fa Nelson Mandela ma la frase, seppur in un contesto diverso, è sempre attuale e può essere utilizzata per qualsiasi vittoria, perché vincere non è mai facile. Come non lo è stato per la Virtus Bagnolo che, domenica scorsa con una giornata di anticipo, ha messo la parola promozione sul proprio campionato di Terza Categoria.

«Avevamo pianificato un progetto di tre anni – spiega il tecnico Francesco Chiozzi – e al terzo siamo riusciti nell’intento. È stata una bella soddisfazione, un’emozione unica. Vincere ha sempre il suo perché».

In tre anni avete fatto tanto: finale Torneo dei presidenti, playoff…

«Abbiamo sfiorato diverse volte la promozione, questo sì. Il primo anno abbiamo perso la finale del Torneo dei presidenti contro il Roteglia (2-1) mentre l’anno scorso siamo usciti al primo turno contro i Celtic Boys Pratina (0-0 tds) e passarono loro per la miglior classifica nella regular season. E nel 2019 eccoci vincitori».

Peccato aver sofferto fino alla penultima...

«In un campionato ci sono momenti sì e momenti no, purtroppo negli ultimi due mesi abbiamo attraversato quello negativo. Altre squadre lo hanno attraversato prima e credo si sia evidenziato molto perché avevamo un bel distacco dal Progetto Montagna che è poi riuscito a rimontare fino a pochi punti di distacco».

Cos’è accaduto?

«Abbiamo avuto qualche infortunato di troppo, ma credo che nei giocatori sia subentrato il timore di vincere per davvero. Come quando vedi che un sogno si sta realmente realizzando e fatichi a crederci. Siamo una squadra per la categoria piuttosto giovane e per tutti è la prima vittoria di un campionato e messo insieme tutto ci siamo intimoriti. Però come dicevo abbiamo anche avuto la forza di crederci e di vedere così realizzato quello per il quale ci siamo impegnati un anno intero».

Il merito è anche suo...

«No, il merito è dei giocatori perché in campo ci vanno loro mica io. Il mister li mette solo in campo e non ha grandi meriti quando si ha un gruppo come quello che si aveva. Un gruppo unito che ha giocato con grande umiltà fino all’ultimo secondo e ora si sta godendo questa grande vittoria».

Il suo futuro? Rimarrà alla Virtus Bagnolo?

«Non nego che il telefono stia squillando e che sia una bella soddisfazione per me che ho sempre voluto stare in questo mondo. Tre anni fa ho condiviso con la Virtus Bagnolo la politica di questa società e credo che continuerò a farlo». —



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