Modena-Reggiana, i capitani Spanò e Rozzio: «Vogliamo cancellare le delusioni dei tifosi»
I due difensori centrali presentano il derby di domenica allo stadio Braglia
REGGIO EMILIA. Sono stati i due primi mattoni della ricostruzione estiva della Reggiana. I pezzi pregiati del mercato, quelli scelti per motivare la piazza in un momento di sconforto. E ieri, a pochi giorni dalla sfida più importante della stagione, la società si è affidata ancora una volta ad Alessandro Spanò e Paolo Rozzio, difensori centrali, capitani e senatori del gruppo di Mauro Antonioli, per presentare il derby di Modena.
Rozzio e Spanò, per i tifosi questa partita è molto importante. Per voi qual è la posta in palio?
Rozzio: «Vincere questa sfida, al di là del derby, significa concludere nel migliore dei modi una stagione che magari per molti tifosi è stata una delusione, partita dal 3 giugno a Siena e proseguita con la ripartenza in serie D. Speravano che si potesse vincere il campionato in scioltezza ma come hanno potuto vedere i tifosi non è facile vincere anche in serie D. Vincere domenica vorrebbe dire dare loro una soddisfazione».
Spanò: «Una gara del genere si prepara da sola. Dal punto di vista mentale questa partita è facile perché la carica agonistica viene da sé».
Però la storia recente e meno recente della Reggiana dimostra che nei momenti clou la squadra ha fallito. Questo non vi mette pressione?
Spanò: «A livello mentale non abbiamo affrontato male l’ultimo derby, visto che abbiamo messo in grossa difficoltà il Modena. Poi è naturale che nel corso di una partita subentrano le componenti tecniche nell’arco dei 90’e naturalmente escono le doti dei giocatori importanti come quelli che ha il Modena. Ma non ci snatureremo, faremo la nostra partita consapevoli che ci serve un solo risultato. Non possiamo pensare di stare in difesa».
Rozzio: «Ovviamente sappiamo che vincere significherebbe dare una grande soddisfazione, a noi e ai nostri tifosi. Abbiamo questa responsabilità e faremo il possibile, daremo il 150%. Il fattore campo conta ma dopo due minuti ce ne dimenticheremo».
Cosa vi hanno insegnato i due derby con il Modena?
Spanò: «A livello tecnico credo che siamo riusciti ad esprimerci meglio quando siamo andati a prenderli alti e non consentivamo loro di entrare nella nostra metà campo, tirando fuori tutta la personalità che è necessaria in queste partite a livello di possesso».
Il vostro bilancio della serie D? Staiti ha detto che non se la aspettava così dura.
Rozzio: «Pensavo fosse più facile vincere il campionato, anche considerando la nostra rosa. Invece quando è cominciato il campionato, vedendo il livello agonistico più che tecnico, mi sono reso conto che era più difficile del previsto e che se non ci fossimo calati con la mentalità giusta avremmo faticato molto. Però sono certo che ci siamo calati subito nella giusta mentalità. In serie C il livello tecnico è più alto e trovi il singolo che risolve la partita. In serie D trovi squadre che dal punto di vista agonistico non mollano mai».
Spanò: «Ho affrontato quest’annata come quelle precedenti. La differenza sostanziale è che il Lega Pro si gioca assieme e contro giocatori già formati. Quest’anno tanti compagni di squadra con grandissime potenzialità si sono formati e si stanno ancora formando e si vede benissimo il miglioramento».
Adesso come state fisicamente?
Spanò: «Abbastanza bene, sono in via di recupero e sono molto contento di come sia andata domenica: essere uscito sulle mie gambe dopo i supplementari è un grande risultato. Fosse per me scenderei in campo anche senza una gamba».
Rozzio: «Domenica mi è servita per mettere benzina nella gambe, sto bene e posso giocare una partita intera».
I vostri momenti più belli della stagione?
Spanò: «A livello personale ho un bellissimo ricordo del rientro dopo l’infortunio».
Con la Pergolettese e segnò una doppietta...
Spanò: «Quando arrivi da un infortunio importante,con quello che ne deriva a livello fisico e mentale, è un momento particolare. È stato stupendo condividere questa gioia con tanta gente».
Rozzio: «Anche per me il rientro (dopo l’infortunio subito con il Modena all’andata, ndr), è stato il momento più bello. Purtroppo ho vissuto due operazioni importanti in poco tempo: tornare con il Fanfulla domenica è stato emozionante e ha confermato che nei momenti di difficoltà troviamo la forza». —
Jacopo Della Porta
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