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Un posto in prima fila per la serie C questa la posta in palio al Braglia

Gian Marco Regnani

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La Figc nei giorni scorsi ha confermato tramite diversi comunicati ufficiali i criteri che saranno alla base dei ripescaggi in Serie C nella stagione 2019/20: una serie di normative che stanno facendo scervellare i tifosi granata tra calcoli e graduatorie al fine di stabilire quante possibilità abbia la Reggio Audace di essere ripescata.

Nel caso si presentassero delle vacanze di organico in seguito a rinunce oppure esclusioni, prima del 24 giugno si procederà con la riammissione in Serie C dei club “virtuosi”. Dal 24 giugno in poi il regolamento prevede invece un’alternanza nei ripescaggi secondo il seguente criterio, in ordine di precedenza: una seconda squadra di Serie A, un club di Serie D, una retrocessa dalla Serie C non rientrante tra le “virtuose”. Cuneo e Lucchese, impegnate nei play out del girone A di Serie C, sarebbero fuori dai giochi in quanto pesantemente penalizzate nel campionato in corso; fuori dai giochi anche il Bisceglie (penalizzato). A mettere i bastoni tra le ruote alla pretendenti al salto di categoria potrebbero essere le “rivali storiche” Rimini e Paganese, nel caso dovessero uscire a testa china dai rispettivi spareggi-salvezza: i romagnoli hanno perso l’andata per 1-0 mentre i campani si sono imposti per 2-1.

Proviamo quindi a fare chiarezza, anche se la materia resta alquanto delicata: in caso di vittoria nella finale playoff di domenica contro il Modena, la società del presidente Quintavalli farebbe un importante passo avanti nella graduatoria che tra luglio e agosto potrebbe spalancarle le porte della tanto agognata Serie C.

Il 50% del punteggio finale deriverà dalla media punti in classifica ottenuta nel corso dell’ultima stagione: questo parametro è il più penalizzante per la Reggio Audace, in quanto i granata con 1.94 punti si trovano alle spalle di realtà decisamente meno blasonate come Audace Cerignola, Pro Sesto e Turris senza contare Matelica e Lanusei, impegnate tra due giorni con le finali dei rispettivi gironi. Per quanto riguarda invece i criteri relativi a tradizione sportiva della città (pare non sia non determinante il possesso del marchio) e dato medio degli spettatori negli ultimi 5 anni, entrambi considerati con un peso del 25%, senza il Modena in lizza una Reggio Audace trionfante al “Braglia” si troverebbe in cima ad entrambe le liste.

Calcolatrice alla mano, nell’ipotetica graduatoria finale la Reggiana balzerebbe sul podio alle spalle di Audace Cerignola e Matelica, anche se i marchigiani hanno il problema dello stadio.

E in caso di sconfitta nel derby? Ad esultare sarebbe il Modena, davvero ad un passo dalla C, ma non tutte le speranze sarebbero perdute per Spanò e compagni. La Reggio Audace rientrerebbe infatti dalla porta di servizio in una nuova graduatoria da compilare con gli stessi criteri prendendo però in considerazione tutte le perdenti dei playoff. I clienti più scomodi sarebbero il Mantova e il Taranto. —



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