Reggiana, Lamberto Boranga gioca il derby e carica Rossi: «Si vince grazie a te»
Il portierone carica il giovane che sarà tra i pali al Braglia: «Serve la giusta cattiveria e qualcuno che faccia gol»
REGGIO EMILIA. «Ho detto a Matteo Rossi di stare tranquillo e di fare la sua partita, ché un portiere, lo diceva Zoff, può incidere a tenere lo zero a zero. Poi qualcuno deve far gol...». . Lamberto Boranga, 77 anni che sono un mistero da consegnare alla scienza, fatica a stare fermo nel budello granata dello Store della Regia . Con addosso la maglia ufficiale dei playoff, Boranga - indimenticato portiere della Regia anni 70 - a Reggio per presentare l’ultima fatica letteraria, il libro autobiografico che racconta uno dei tanti episodi incredibili della sua carriera di calciatore. Il titolo spiega tutto, anche l’incredulità: “Cesena-Juventus 2-1: non ci posso credere!”.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.32932200:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/dossier/reggiana-calcio/modena-reggiana-l-ex-boranga-ho-caricato-il-portiere-rossi/114351/114858]]
E prima di parlare del suo libro, Bongo rivela di aver parlato a colui che - stante l’indisponibilità di Narduzzo - domenica sarà tra i pali della Reggio Audace, al Braglia.
«Certo - dice - ci vuole cattiveria, quella giusta, e soprattutto in area devi farti rispettare». E via di aneddoti, di cui è piena la vita di questo poliedrico “animale da campo” che vive di sport anche quando lavora, con il camice bianco del cardiologo. «Devi farti rispettare, l’area è roba tua - dice - ricordo una volta che Benincasa marcava Boninsegna. Quando marchi quelli bravi, devi farti sentire addosso, devi farli innervosire. Così fece quella volta Benincasa con Boninsegna che si innervosì e colpì il mio compagno di squadra con una gomitata che gli spaccò l’arcata sopracciliare. Io mi avvicinai a Bonimba e gli dissi: tu in area non entri più, te lo consiglio. Lui seguì il mio consiglio. Ecco Matteo deve fare così domenica, farsi rispettare. Poi...».
Guascone come quando era giovane, Bongo non è tipo da analisi tecnici e così il pronostico lo lascia soltanto intendere: «La Reggiana va su, sono sicuro, deve andar sù, perché qui non può stare. La serie D io non so manco cosa sia e anche per la Reggiana dev’essere così. Io da Perugia tiferò e guferò. Io sono sempre stato una persona fortunata e porto fortuna. Perché ci vuole anche culo nella vita». Poi, una volta su, una volta in C? il dottor Boranga espone la sua ricetta, nel senso di una autentica prescrizione medica, per non perseverare negli errori del passato e ritrovarsi poi ad arrancare ancora nei bassifondi del calcio che non conta.
«Una volta in serie C - dice - bisogna che qui si mettano a far le cose ammodo, mettendo un tetto agli ingaggi dei giocatori, evitando di fare promesse che non puoi mantenere e soprattutto cercando di non ritrovarti poi lo spogliatoio spaccato per colpa dei soldi». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
