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Spalletti e Icardi al passo d’addio contro l’Empoli

Spalletti e Icardi al passo d’addio contro l’Empoli

Il tecnico e l’ex capitano sono destinati ad andare via ma per l’ultima sfida al Meazza devono centrare il successo e assicurarsi la Champions

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MILANO. La Champions e poi l'addio. Spalletti e Icardi potrebbero vivere una domenica simile. Nonostante le smentite, entrambi sono ai saluti ma prima devono raggiungere l'obiettivo superando l'ostacolo Empoli. Spalletti si dovrebbe affidare all'ex capitano con la valigia pronta, chiedendo quel gol che su azione manca dal 2 dicembre contro la Roma.

Dovrebbe essere Icardi a partire titolare, con Lautaro Martinez solo in panchina: una coppia che ha funzionato solo a parole, visto che in campo l'Inter ha sempre perso nelle uniche due occasioni i cui sono partiti titolari. Lautaro resta il futuro, perché la società ripartirà da lui (insieme ad un paio di arrivi di peso, Dzeko e Lukaku nel mirino), il presente è di Icardi, chiamato al riscatto dopo la più travagliata stagione della sua avventura.

L'era dell'argentino a Milano, nonostante le smentite, pare alla conclusione: il mercato chiama, l'Inter punta a monetizzare perché lo strappo sembra troppo grande. Discorso simile per Spalletti, chiamato a raggiungere l'obiettivo per provare a chiudere con la Champions la sua esperienza.

Anche per il tecnico, il futuro sarà lontano da Milano: Antonio Conte è pronto, nella prossima settimana potrebbero arrivare novità. Spalletti contro l'Empoli si affiderà non solo a Icardi ma al suo classico 4-2-3-1, sempre utilizzato tra le critiche dei tifosi. E proverà a tirare fuori il massimo da alcuni dei «suoi» uomini, Politano, Nainggolan e Perisic su tutti, il cui talento servirà per fare bottino. Per il resto, il tecnico punterà sulla mediana Brozovic-Vecino e sulla difesa con D'Ambrosio, Skriniar, De Vrij (al rientro) e Asamoah. A spingere l'Inter ci penseranno anche i tifosi, che arriveranno in massa a San Siro: atteso infatti il sold out al Meazza, con oltre 65mila biglietti già venduti e poche disponibilità nel terzo anello rosso, aperto per l'occasione.

«San Siro dovrà essere una bolgia», ha scritto il club su Facebook, con il pericolo delle minacce della Curva in caso di risultato negativo. Dopo Steven Zhang, ieri invece è stato il turno dell'ad Beppe Marotta di stare vicino alla squadra ad Appiano, per fare quadrato verso il sogno Champions. —

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