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Mattia Orlandini 

«Con me la Castelmeletolese avrebbe potuto salvarsi»

R.S.
«Con me la Castelmeletolese avrebbe potuto salvarsi»

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L’INTERVISTA

Mattia Orlandini, dopo un passato da giocatore, ha iniziato la carriera di allenatore nelle giovanili di Reggio Calcio, Bagnolese, Campegine e Correggese, conquistando importanti risultati, prima di approdare alla prima squadra prima alla Campeginese, poi al Boca Barco e infine alla Castelnovese Meletolese.

Orlandini iniziamo dall’ultimo esperienza alla Castelmeletolese: dopo l’approdo in Promozione, l’esonero dopo solo sette partite.

«L’anno della promozione è stato molto bello. Siamo arrivati in fondo a tutte e tre le competizioni, pur mancando l’ultimo passo decisivo ma con il Vezzano è stato un duello avvincente, poi premiato con la promozione di entrambe».

L’impatto con la Promozione è stato difficile?

«Nel corso di questo campionato sapevamo che avremmo potuto conquistare la salvezza all’ultimo minuto dell’ultima partita. Sono convinto di questo, anche se non mi è stata data la possibilità di arrivare fino in fondo. Mi sono misurato con un campionato competitivo come quello di Promozione ma credo di poter reggere il confronto anche in questa categoria».

Più dispiaciuto o arrabbiato?

«Mi dispiace per i ragazzi, perché sono convinto che vi erano i presupposti per mantenere la categoria.».

Cosa c’è nel futuro di Orlandini?

«Mi auguro di allenare ancora perché è una passione che mi porto dentro da quando ho iniziato prima da giocatore e poi da allenatore».

È già pronta una panchina?

«Ciò che mi interessa è avere le giuste motivazioni per allenare una squadra. lavorare con un gruppo di ragazzi che hanno un preciso obiettivo, in una società che ha un senso di appartenenza e assieme possiamo condividere un progetto».

Ripartirà dalla Prima categoria o dalla Promozione?

«La categoria non conta ma piuttosto i concetti espressi prima: motivazioni, unità d’intenti e struttura sportiva».

Squadra giovane o esperta?

«Non è la carta d’identità che fa la differenza ma la capacità di calarsi nello spirito di squadra». —

R.S.

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