La Regia si gioca la stagione a Modena Chi vince è in prima fila per il ripescaggio
Alle 16 la finale dei playoff: i granata devono vincere mentre i padroni di casa hanno due risultati a disposizione
Per una settimana la squadra si è allenata in vista del derby di Modena a porte chiuse. Una scelta adottata per favorire la tranquillità e provare qualche accorgimento, ha spiegato ieri mister Mauro Antonioli. E di tranquillità la squadra ne ha davvero bisogno, perché se solo si mettesse a ragionare sulle tante variabili che da oggi a questa estate determineranno il suo destino, ci sarebbe da perdere il filo della concentrazione.
La questione del ripescaggio, tra formule e coefficienti, sembra materia per ingegneri gestionali e su alcuni aspetti (il marchio conta o non conta?) si sono scatenate le interpretazioni dei glossatori.
Le regole di questi playoff, che mettono in palio una posta incerta, aggiungono ulteriori elementi spiazzanti: in caso di parità al 90’ si andrà ai supplementari e se ne nessuno andasse in vantaggio al termine dei 120’ vincerebbe il Modena in virtù del miglior piazzamento in campionato.
In questa selva oscura, dove sarebbe vano cercare una qualche forma di logica in grado di rischiarare il cammino, l’unica cosa certa è che oggi la Reggiana ha bisogno di vincere. Spanò e compagni devono battere il Modena, possibilmente al termine dei minuti regolamentari, senza fare troppi calcoli. Non bisogna andare allo sbaraglio, avverte Antonioli, ma serve coraggio.
Chi vince si mette in prima fila per i ripescaggi e poi dovrà aspettare e sperare. Ma quella è un’altra partita, che non dipende dai giocatori che scendono in campo oggi alle 16 nella finale dei playoff del girone D. Dipende dalla regole di cui dicevamo o forse da volontà imperscrutabili. In ogni caso guai a pensarci troppo.
La Reggiana, si può ben dire, si gioca oggi la sua stagione. Da mister Mauro Antonioli ai giocatori, passando per chi ha costruito la squadra in estate, un successo sarebbe la prova che si è lavorato bene. Nonostante le tante difficoltà. Chi potrebbe negarlo? E questo potrebbe avere ripercussioni anche per quanto riguarda le scelte future.
Nei due derby precedenti i granata hanno sempre dato l’impressione di essere inferiori al Modena: circostanza che tra l’altro è oggettiva, se si guarda alle due rose. Al Braglia la superiorità fu netta e si perse. Al Città del Tricolore la Regia fece di più ma alla fine gli ospiti ebbero le occasioni migliori per passare. Questo è il terzo tentativo per Spanò e compagni per invertire quella rotta. E su questa sfida pesa anche la maledizione degli appuntamenti importanti, altro pensiero che è meglio lasciare fuori dal Braglia.
La formazione granata arriva a questo impegno non al massimo della forma ma con qualche punto di forza rispetto alle precedenti sfide: la crescita dei giovani. Gli under sono stati talvolta il tallone d’Achille della Reggio Audace. Ma nel corso della stagione molti di loro hanno acquisito maggiore sicurezza. Con il Fanfulla si sono visti sette under dal primo minuto. Oggi ce ne saranno molto probabilmente meno, ma comunque sarà una formazione con tanti giovani. Sarà una prova del fuoco per loro contro vecchie volpi come Montella, Sansovini e Ferrario. La speranza, almeno sulla nostra sponda del Secchia, è che la freschezza dei giovani, e magari la loro audacia, possa avere la meglio sull’esperienza. —
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