Gazzetta di Reggio

Sport

Il doppio ex ballotta 

«Si sfidano squadre deluse che hanno commesso errori»

Luigi Cocconcelli

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Cinquantacinque anni e non dimostrarli. Marco Ballotta gioca ancora. Non fa più il portiere, ora ha lasciato i guantoni per vestire i panni dell’attaccante. E non alla domenica, nella partita tra scapoli ed ammogliati. No, tra i dilettanti, in campionati veri e- dice con orgoglio- «ho vinto due campionati, uno nel bolognese ed uno nel modenese». Ballotta è uno dei tanti ex, di quelli che hanno indossato sia la maglia della Reggiana che quella del Modena, si potrebbe allestire una formazione intera. «Ricordi? Belli, anche se a Modena sono cresciuto come giocatore professionista, tra prima e dopo ho giocato10 campionati, a Reggio solo due, uno lo vincemmo e poi fu retrocessione, ma ho conosciuto un allenatore come Ancellotti alla sua prima esperienza, poi per carattere sono uno che trae sempre qualcosa di positivo, quindi, sì, bei ricordi, bei momenti anche lì da voii».

Come vede questo derby?

«È una finale, chi vince ha la possibilità di essere ripescato, di tornare comunque in C, si troveranno di fronte due squadre deluse, che pensavano di poter vincere il campionato, che se non l’hanno fatto hanno sbagliato qualcosa. Rappresentano due piazze che meritano palcoscenici diversi, mica la D, ma che vicissitudini societarie hanno portato qua e a rimetterci, come al solito, sono stati i tifosi».

Errori, quali?

«Non saprei dire con esattezza, di certo è la dimostrazione che non sempre investimenti corposi, ed in questo il discorso vale maggiormente per il Modena, sono garanzia di vittoria, farlo non è facile a qualsiasi livello, sono squadre strutturate forse più per la C che per la D, forse ha ragione Doriano Tosi quando dice che alcuni giocatori hanno avvertito troppo la pressione, l’obbligo di vincere, anche se è gente abituata, ha campionati importanti alle spalle da protagonista, doveva essere un vantaggio, non uno svantaggio».

Che partita si attende?

«Equilibrata, va giocata con intelligenza, sapendo che non c’è domani e per questo occorre massima attenzione, che va vinta senza correre inutili rischi, una parola importante la scriverà l’esperienza».

C’è un favorito?

«Il Modena gioca in casa, ha due risultati su 3, questo ad un certo punto obbligherà la Reggiana a dover provare a vincere con il risultato di poter lasciare campo e a qualche contropiede, ma i canarini non potranno stare molto bassi,interpretare un match in sola chiave difensiva, sarebbe davvero troppo rischioso, ecco direi che la spunterà chi sarà giocare con maggior intelligenza e personalità».

La Reggiana , tra l’altro, ha problemi di formazione, forse Antonioli dovrà inventarsi qualcosa per sopperire all’indisponibilità degli esterni bassi.

«A questo punto della stagione squalifiche, infortuni, condizione fisica possono essere determinanti, ma sotto questo aspetto, infortuni a parte, vedo meglio la Reggiana, il Modena non è al top, ha giocato sino all’ultimo per vincerlo il campionato, in più ci ha messo lo spareggio, i granata hanno potuto programmare uno specifico programma di avvicinamento ai play-off, già da un po’, almeno dal derby dell’andata, sapevano che la loro posizione non sarebbe cambiata».

A Modena si respira aria di contestazione, l’avverte anche lei?

«Sì, è naturale, c’è tanta delusione, la tifoseria ha risposto sottoscrivendo un numero importante di abbonamenti, si dava quasi per scontata la vittoria del campionato, il passaggio alla depressione, alla rabbia c’è stato, domani è derby, la stagione può ancora essere salvata, ma sento parlare ancora di sciopero del tifo». —



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