Il tecnico Mauro Antonioli «Ci mancano giocatori capaci di saltare l’uomo»
Il bilancio dell’allenatore: «Credo di aver costruito un bel gruppo Rimpianti? A inizio stagione ho fatto troppi cambi»
Il mister
Finisce con un poker a favore del Modena l'ultimo atto della stagione. Troppo forti i canarini per poter anche solo impensierire la truppa di Antonioli. Ma forse alla fine i quattro gol sono una punizione troppo severa. Da oggi, dopo aver smaltito la rabbia, si potrà iniziare a programmare il futuro, un futuro che si dovrà sviluppare su più fronti.
Ma prima di far calare il sipario, a mister Antonioli tocca l'ingrato compito di analizzare il match. «Volevamo mantenere la partita in equilibrio senza prendere gol - spiega l’allenatore - tant’è vero che la prima occasione l'abbiamo avuta noi con Zamparo. Dopo sono stati bravi loro a prendere campo e alla prima vera occasione hanno fatto gol».
Però avete avuto l'occasione per andare al riposo in parità.
«Con Pastore potevamo rimetterla subito in parità ma non è andata bene».
Onore al Modena?
«Assolutamente sì. Credo che in questa gara sia venuta fuori la maggior qualità del Modena».
Anche gli episodi non hanno girato a vostro favore.
«Ci hanno girato male ma è anche vero che devi avere le qualità per farli girare dalla tua parte».
Per assurdo, nonostante i quattro gol subiti, è stato il derby dove vi siete resi più pericolosi.
«È vero, però alla fine siamo mancati nella fase difensiva perché quel gol ad inizio secondo tempo non dovevamo subirlo. Sansovini ha trovato un grande gol ma non dovevamo farlo calciare. Ma quel gol ci ha un po’ tagliato le gambe. Detto questo, non posso rimproverare nulla ai ragazzi».
Se il tiro di Zamparo avesse avuto un esito diverso, potevate mettere un po’ di paura al Modena.
«Infatti credo che il 4-1 sia un risultato troppo severo che forse non meritiamo perchè le occasioni per rimetterci in partita le abbiamo avute ma non le abbiamo concretizzate. A differenza del Modena che invece le ha capitalizzate tutte».
Chiusa la stagione possiamo tracciare un primo bilancio. Cominciamo dalle difficoltà che avete incontrato all’inizio.
«Sicuramente la partenza in ritardo non ci ha aiutato, quello è poco ma sicuro. Poi sono mancate delle caratteristiche che questa squadra non ha. Perchè non abbiamo giocatori con grande passo che possono ripartire o spaccare la partita. Così come non abbiamo giocatori che possono saltare l’uomo nell’uno contro uno e non abbiamo grandi specialisti nei caldi di punizione. Ma voglio comunque fare i complimenti ai miei giocatori ma ci sono mancate determinate caratteristiche e non siamo mai riusciti a colmare questo gap».
Cosa si rimporovera?
«Col senno di poi mi rimprovero il fatto di aver cambiato troppo all’inizio salvo poi dover tornare sulla scelte iniziali. In questo modo abbiamo perso quel mese e mezzo che sarebbe servito all'inizio».
Quali meriti invece rivendica?
«Il merito è quello di aver costruito un gruppo importante con i ragazzi e non ci sono mai stati problemi».
Del futuro ne vuole parlare?
"«n questo momento è troppa la delusione perchè volevo regalare alla società la possibilità del ripescaggio. Non ci siamo riusciti e chiedo scusa se ho sbagliato qualcosa». —
Cristiana Filippini
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