Quintavalli non demorde «Chiederemo il ripescaggio»
Il presidente ringrazia i tifosi per il sostegno e bacchetta la squadra: «L’approccio non è stato quello sperato»
E adesso testa al futuro. Ma in quale categoria? Con quale allenatore?
Dopo la batosta del “Braglia” con la Reggiana trafitta dai colpi di Ferrario, Sansovini e Baldazzi, sono tanti i dubbi che attraversano le menti del popolo granata. Il presidente Luca Quintavalli si presenta in sala stampa e prende la parola per tirare le somme della stagione e tracciare un bilancio. Un’annata che sicuramente non si è conclusa con l’esito auspicato, ma che non preclude del tutto le porte del ripescaggio. Tutto rimandato quindi a quest’estate, quando il quadro generale dei diversi campionati sarà più chiaro. La strada verso la C è adesso sicuramente più ardua, ma il numero 1 della società granata non si scompone e ribadisce quelle che saranno le prossime mosse, non prima aver commentato la partita: «Vincere non era facile e lo sapevamo, noi siamo questi da inizio campionato. Il Modena è una grande squadra, anche se paradossalmente abbiamo giocato meglio questo derby che non gli altri due precedenti. Abbiamo dato il massimo mettendo in campo tutto quello che avevamo, ma i nostri avversari hanno meritato la vittoria».
In tre sfide contro il Modena i granata hanno ottenuto un solo pareggio a fronte di due ko, a dimostrazione della maggior qualità di cui disponeva l’organico avversario. Nonostante il risultato al 90’ Teste Quadre e Vandelli hanno comunque tributato un applauso ai giocatori, riconoscendone impegno e generosità: «Sento una vicinanza della nostra tifoseria che va al di là del calcio: i nostri sostenitori hanno capito le difficoltà e gli sforzi fatti sia in campo che fuori dalla scorsa estate, quando siamo ripartiti da zero. L’applauso che ci hanno regalato al fischio finale è la dimostrazione della passione e dell’amore del pubblico di Reggio Emilia». Su un eventuale secondo anno di D che potrebbe far acquisire maggior esperienza alla neonata Reggio Audace Quintavalli concorda solo parzialmente: «Chiaramente se uno dovesse pianificare con lucidità la stagione sportiva forse non sarebbe poi un danno irreparabile un altro anno in questa categoria. Noi le abbiamo provate tutte per arrivare il più in alto possibile, dopodiché non rinnego adesso quello che abbiamo già comunicato: presenteremo ugualmente la domanda di ripescaggio. Vedremo quello che succederà».
Dopo i primissimi minuti in cui la compagine di Antonioli aveva dato l’impressione di impensierire la retroguardia gialloblù, Perna e compagni hanno preso campo e costretto i granata ad abbassare il baricentro. Per il presidente quella è stata una delle chiavi del match: «Io esprimo sempre pareri oggettivi, e devo dire che l’approccio non è stato quello che speravamo. È stata una settimana di lavoro molto intensa, sono andato a trovare i ragazzi nei giorni scorsi e ho detto loro di isolarsi e concentrarsi esclusivamente sul rettangolo di gioco senza pensare a tutte le voci che circolavano e che potevano distrarre. Probabilmente la giovane età di diversi elementi ha giocato un brutto scherzo, e il Modena è stato bravo a spegnere subito la luce ai nostri. Nei prossimi giorni ci incontreremo con calma e parleremo di futuro».
Anche il direttore generale Rocco Russo ammette la superiorità gialloblù, trovando nelle varie defezioni una delle cause della debacle contro i canarini, ma non ha rimpianti per l’esito del campionato: «I ragazzi hanno dato tutto. Non dobbiamo dimenticare che avevamo diverse assenze con diversi infortuni che ci hanno privato nel momento decisivo di giocatori importanti. Alla lunga queste cose le paghi, ma non posso rimproverare davvero niente alla squadra». —
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