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Calcio serie D

Per l'Audace il ripescaggio è una chimera

GianMarco Regnani
Il presidente granata Luca Quintavalli
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Il presidente granata Luca Quintavalli

Direttore sportivo, nuovo mister e giocatori da confermare le prime mosse per tentare il salto tra i Pro

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REGGIO EMILIA. A Modena non solo si è infranto il sogno dell’Audace di battere i cugini al terzo tentativo ma probabilmente i tifosi granata hanno visto spiccare il volo verso la Serie C i rivali gialloblù. Il derby ha inoltre messo in evidenza le importanti differenze di organico tra le due squadre, costruite con criteri diversi: il Modena aveva l’obiettivo di vincere tutto e subito e in parte l’ha fallito, la Reggiana invece era stata costruita per rincorrere i canarini e vincere almeno in playoff, traguardo reso più complicato dall’incredibile e difficilmente pronosticabile stagione della Pergolettese.

Il presidente Quintavalli non si è nascosto, ribadendo che la società presenterà la domanda per essere ripescata in Serie C, sottolineando che «Se ci sarà da fare un sacrificio lo si farà». Bisognerà innanzitutto attendere fino al 24 giugno per capire se ci saranno delle vacanze di organico in serie C (60 squadre) e se qualcuno dei club “virtuosi” retrocessi (Paganese, Fano e Virtus Verona) presenterà domanda di riammissione. Nel caso rimanessero dei posti vacanti allora si procederà con i ripescaggi secondo un preciso ordine: una seconda squadra di Serie A, una società di D e un club di C. Le società di Serie D che saranno prese per prime in considerazione saranno le 9 vincenti dei playoff: la strada che porta alla Lega Pro passando per la porta di servizio si è dunque complicata per i granata dopo la sconfitta di domenica.
L’Audace è stata infatti inserita nella graduatoria riservata alle perdenti delle finali playoff, dove per media punti ottenuti nel corso della regular season è preceduta da Mantova, Taranto ed Adriese. L’importanza di questo criterio avrà un peso specifico del 50% al quale andranno sommati due coefficienti dal valore del 25%: uno inerente la tradizione sportiva della città e un altro riguardante la media spettatori delle stagioni dal 2013/14 al 2017/18. Stilare una graduatoria ufficiale al momento non è possibile anche perché i dati relativi all’affluenza non sono consultabili, ma la simulazione più accreditata vedrebbe i granata alle spalle di Mantova e Taranto. L’ingente esborso economico da corredare alla presentazione della domanda (300mila euro di contributo straordinario e una garanzia fideiussoria o bancaria a copertura degli stipendi dei dipendenti) dovrebbe tenere alla larga più di una pretendente alla Serie C: proprio per questo motivo si può definire poco probabile ma non impossibile il ripescaggio della Reggiana tra i Pro.

Indipendentemente da quella che sarà la categoria di appartenenza, la Reggio Audace nel corso delle prossime settimane dovrebbe vedere l’ingresso di uno o più nuovi soci, probabilmente aziende che già rientrano tra gli sponsor. Nessun partner forte all’orizzonte, Stefano Bonacini su tutti.

Da ristrutturare anche l’area tecnica: l’arrivo di uno nuovo direttore sportivo al posto di Lancetti è già stato annunciato, manca solamente il nome. Massimo Varini, già a Reggio dal 2005 al 2010 e nella travagliata stagione 2012/13 terminata con la salvezza ai play out, è al momento il principale indiziato, mentre Tito Corsi potrebbe anche rimanere come collaboratore esterno. Una volta risolto il nodo ds si passerà alla scelta dell’allenatore: mister Antonioli, salvo ribaltoni dell'ultima ora, ha chiuso la sua stagione a Reggio con la sconfitta nel derby. Vito Grieco, molto legato a Varini, è più di un’ipotesi ma l’ex granata sarebbe corteggiato anche a Modena dove i legami non mancano per il tecnico che quest’anno con la Pro Vercelli ha sfiorato il ritorno in Serie B.

Con tre mesi di tempo a disposizione, la rosa della nuova Reggiana sarà assemblata con molta attenzione partendo da pochi punti fermi. Spanò non ha nascosto il desiderio di rimanere in granata, Rozzio è legato da un accordo per un’altra stagione e anche Narduzzo dovrebbe restare. Palmiero e Sanat dovrebbero essere gli Under da cui ripartire ma andrebbero aggiunti molti altri giovani anche perché cambia il target d’età: saranno obbligatori per regolamento almeno un ’99, due 2000 e un 2001.
Capitolo senatori: Staiti ha fatto intendere che per trattenerlo servirebbe un progetto più serio e stabile, Zamparo non è stato ancora contattato dalla dirigenza che comunque faticherebbe non poco a trattenerlo dopo la stagione monstre disputata dall’arciere.
 

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