Sarri e Pochettino in pole per il dopo Allegri Ma c’è anche Klopp
TORINO. Le finali delle Coppe europee in settimana saranno cruciali per il futuro della Juve. Stavolta non sarà il campo a determinare l'umore dei tifosi, bensì la scelta del tecnico che succederà ad Allegri. Dopo aver chiuso con il ko di Genova contro la Samp la sua quinta e ultima stagione in bianconero, con altrettanti scudetti vinti, il tecnico livornese potrebbe scegliere un anno sabbatico. Ecco perché, dopo aver spento definitivamente la pista Guardiola, nata sui social e morta con la parole di Paratici - «non l'abbiamo mai cercato» -, la Juve punta forte su un terzetto di tecnici impegnati tra domani, Maurizio Sarri col Chelsea nella finale di Europa League, e sabato, l'argentino Pochettino e il tedesco Klopp, avversari nell'ultimo atto della Champions. Più staccato e quasi fuori dai giochi il laziale Simone Inzaghi che potrebbe restare in biancoceleste. Mentre Pochettino ha rimandato le decisioni sul suo futuro a dopo la notte del 1° giugno a Madrid - «ne parleremo più avanti, ora sono concentrato sulla finale» - compiendo l'ennesimo cambio di rotta dopo aver prima messo in dubbio e poi confermato la sua permanenza al Tottenham, la pista Klopp non pare ad oggi la più calda ma la più affascinante. La clausola per liberare il tecnico del Liverpool è di 36,5 milioni contro i 30 necessari per Pochettino. Per arrivare a Sarri, invece, basterà trovare l'accordo con Abramovic: a favore del tecnico toscano la conoscenza del campionato italiano, un aspetto da non sottovalutare, e la qualità del gioco delle sue squadre. —
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