L’addio triste di Mauro Antonioli «False aspettative su questa squadra»
L’allenatore granata al brindisi in piazza con i giocatori La società insiste sul ripescaggio tra tante incognite
Tra speranze di ripescaggio e addii dolorosi. Si è chiusa ieri sera la stagione 2018/2019 della Reggio Audace, con l’aperitivo di saluto in piazza S.Prospero. Presente tutto l’organigramma granata a partire dal presidente Luca Quintavalli, oltre allo staff tecnico e ai giocatori. Assente di lusso il capitano Alessandro Spanò, a Roma per sottoporsi ad esami strumentali.
Tra le tante incertezze che accompagnano i giorni post derby, il primo punto fermo è il cambio di allenatore. Praticamente scontato infatti l’addio di mister Mauro Antonioli, che ha approfittato dell’aperitivo per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Sono state create delle false aspettative: l’obiettivo a inizio anno non era quello di vincere il campionato. Non bisogna mai dimenticare da dove siamo partiti, ad agosto quando sono arrivato non c’era veramente niente. Ho pensato anche all’addio, ma il Direttore mi ha poi convinto ad andare avanti. So che la piazza è importante ed ambisce in alto, ma l’errore è stato quello di illudere i tifosi non tenendo conto della realtà. La squadra ha dato tutto, ma purtroppo siamo mancati nei momenti cruciali. In ogni caso siamo arrivati ad un soffio dalla vittoria playoff, nonostante molti mi avessero lungamente criticato e volessero la mia testa. L’esperienza a Reggio sarà sicuramente importante per la mia crescita, mi auguro di aver lasciato qualcosa. Da parte mia devo solo ringraziare la società e spero che ottengano il ripescaggio: il lavoro di quest’anno avrebbe allora maggior riconoscimento».
Sul fronte società tutto tace, anche se i dirigenti si mantengono moderatamente fiduciosi per il ripescaggio. In ogni caso, non si conoscerà il destino prima di diverse settimane, ma nel mentre il nuovo direttore sportivo dovrà mettere mano alla costruzione della nuova squadra. E lo farà analizzando per prima cosa le situazioni dei “big”: con Zamparo che si allontana, Paolo Rozzio dovrebbe far ancora parte della rosa, anche se a fari spenti il difensore predica calma, ammettendo di aver bisogno di tempo prima di prendere la decisione migliore con società e famiglia.
Pensiero condiviso anche da Gabriele Masini: «E’ sempre difficile ripartire dopo quello che è successo la scorsa estate- afferma il difensore classe ’99- Noi ci abbiamo sempre creduto anche quando il primo posto era lontano. Peccato per gli infortuni che ci hanno penalizzato, vedremo se mi contatterà la società. Io resterei volentieri, anche perché Reggio è la mia città». Di Reggio è anche il portiere Matteo Rossi, che è di proprietà del Carpi e dovrà aspettare che le due società si mettano d’accordo: «Non è stata una brutta stagione. La sconfitta di Modena condiziona negativamente il giudizio, però abbiamo fatto vedere anche delle belle cose. Ora penso a rilassarmi, poi si vedrà». E dopo la foto di rito cala il sipario sulla prima annata di una società che è ripartita da zero e a cui si può dire solo grazie per gli sforzi messi in campo, ma da cui adesso ci aspetta un salto di qualità per riportare i colori granata dove meritano: nel professionismo. —
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