Gazzetta di Reggio

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Il futuro granata 

Narduzzo non chiude la porta ma il futuro sembra lontano

Gian Marco Regnani

Il portiere il 7 giugno si sposa, il matrimonio con la Reggiana invece è in dubbio «Quando ho firmato in estate sapevo che non avrei avuto il posto garantito»

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Il matrimonio tra la Reggio Audace e Davide Narduzzo, iniziato la scorsa estate con qualche turbolenza (la convocazione del giocatore per il ritiro era arrivata ancora prima della firma sul contratto), potrebbe non proseguire nella prossima stagione mentre quello vero con le fedi nuziali invece è alle porte. «Siamo quasi pronti, io e la mia fidanzata Carmen ci sposeremo il 7 giugno - ha raccontato emozionato il portiere classe ‘94, protagonista assieme agli altri compagni giovedì sera in Piazza San Prospero -. In queste settimane la testa era rivolta agli ultimi preparativi per la cerimonia, ma soprattutto al percorso di recupero dall’infortunio al ginocchio. Entro metà giugno dovrei avere risolto tutto». Fuori dai giochi nel finale di campionato e ai playoff, Narduzzo ha faticato a trovare spazio in campo per lunghi tratti della stagione, penalizzato dalla regola degli “under” a discapito del 18enne Rossi, nonostante mister Antonioli avesse deciso di puntare su di lui fin dall’inizio. La scelta di optare per un portiere “over” in Serie D è decisamente delicata, un’opzione che le squadre di vertice come Modena, Pergolettese e molte altre non hanno sposato quest’anno. Una presa di posizione in tale senso ovviamente spetterà al prossimo direttore sportivo e al nuovo allenatore. «Sapevo benissimo che il posto non sarebbe stato garantito - ha ricordato l’estremo difensore, a Reggio dalla stagione 2016/17 -. Nessuno per ora mi ha contattato ma se decideranno di puntare ancora su di me le porte restano aperte. Davanti ad un tavolo dovrò poi esaminare la solidità delle basi su cui poggerà la nuova Reggiana: questa squadra e questa società non meritano di restare in Serie D».

Nazzareno Belfasti, reggiano doc classe ‘93, è stato cronicamente penalizzato dagli infortuni e non è certo di rimanere in maglia granata. «Ancora non sto benissimo, purtroppo ho una forma di pubalgia cronica - ha spiegato il terzino di Castellarano, in campo per l’ultima volta il 18 aprile scorso contro il Ciliverghe -. Qualche chiacchiera sul mio futuro c’è stata però è ancora presto per valutare, ho bisogno di riposarmi un attimo. Se la Reggiana dovesse chiamarmi terrei in considerazione l’offerta, però mi guarderò anche in giro».

Stessa linea di pensiero per il centrocampista Janis Cavagna, sceso dalla C alla D proprio come Belfasti dal Pro Piacenza la scorsa estate. «La botta del derby si fa ancora sentire, ci vorrà qualche giorno per smaltirla del tutto - ha ammesso il regista bergamasco classe ‘95 -. Scendere tra i dilettanti non è stato un problema perché qui a Reggio ci sentiamo dei professionisti: una nuova offerta da parte della società quindi la valuterei con grande attenzione, ma di contatti al momento non ne ce ne sono stati». —





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