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Da Max Menetti a Della Valle successi e delusioni degli ex

Adriano Arati

L’ex coach della Grissin Bon sta lottando per conquistare la serie A a Treviso Amedeo non ha sfondato a Milano e potrebbe trasferirsi a Berlino

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REGGIO EMILIA. Ambizioni frustrate, consacrazioni definitive, lunghe assenze per guai fisici.

Un po’ come per la loro ex squadra, in questi dieci mesi non sono mancate le emozioni contrastanti per gli ex giocatori della Grissin Bon. La squadra 2017-18 ha regalato alcuni dei momenti più alti della storia biancorossa, su tutti la semifinale di Eurocup persa contro una corazzata da Eurolega come il Lokomotiv Kuban.

Dopo il congedo nel bellissimo derby vinto con la Virtus, è arrivata una diaspora inevitabile, segnata dall’addio a Max Menetti, Alessandro Dalla Salda e Amedeo Della Valle.

Per Reggio, l’anno zero non è andato benissimo, ma per gli altri protagonisti delle stagioni d’oro? Per loro come è andata questa annata?

Max Menetti è ancora in ballo, impegnato nella rincorsa alla serie A con la sua Treviso nei lunghissimi play off di A2. La qualificazione diretta è fallita, ma d’altra parte la Fortitudo era davvero un ostacolo durissimo. E ora i veneti sembrano i grandi favoriti.

Non si è annoiato nemmeno l’ex amministratore delegato biancorosso Alessandro Dalla Salda, ritrovatosi nel mezzo delle turbolenze della Virtus.

Alla fine Bologna ha vinto la Champions, ma l’ex dirigente biancorosso si è trovato semi-isolato, con autonomia decisamente ridotta, e il suo futuro è tutto da decidere anche se lui proprio alla vigilia del derby con Reggio Emilia aveva sottolineato la volontà di restare sotto le due torri.

Chi sicuramente cercherà aria nuova è Amedeo Della Valle, dopo una stagione di sofferenze e di panchine a Milano. La guardia piemontese ha tentato il grande salto ma ha ottenuto pochissima fiducia soprattutto in Eurolega, dove spesso è rimasto solo a guardare e quasi mai ha avuto spazio vero. In campionato l’impiego è cresciuto, ma senza riuscire mai a sbloccarsi completamente in una squadra sempre in viaggio e sempre a caccia di identità, sino a chiudere con 8.1 punti di media, pochini per realizzatore del suo livello. Ai play off non sta vedendo il campo. Il futuro? Sembra parlare tedesco. Della Valle sarebbe vicinissimo all’Alba Berlino, società ambiziosa a caccia di un posto in Eurolega. E sarebbe disponibile ad accettare un ingaggio ridotto rispetto a quello milanese. Una scelta guidata dalla volontà di trovare la propria dimensione.

Chi ha fatto discretamente bene è senza dubbio Jalen Reynolds. L’eccellente stagione biancorossa gli ha regalato un corposo contratto con i russi dello Zenit San Pietroburgo, con cui ha viaggiato a 13 punti e 8 rimbalzi in Eurocup. La sua stagione è finita da poco, lo Zenit è uscito con onore contro il Cska Mosca nella semifinale del campionato russo.

Un altro che si è tolto tante soddisfazioni è Chris Wright, forse il vero grande rimpianto Grissin Bon tornando all’estate 2018. Il play statunitense ha fatto benissimo a Trieste, guidando la neopromossa sino ai play off con 12.5 punti e 4.8 assist di media. Ora Trieste ha grossi problemi economici da risolvere, ma per lui non sarà un problema trovare un ingaggio. La meteora Siim-Sander Vene si è scavato un posticino in Eurolega a Gran Canaria, come uomo di rotazione, e così ha fatto, pur con minutaggio ridotto, Landing Sane al Mornar Bar. Con la squadra montenegrina ha potuto disputare qualche minuto in Eurocup.

Hanno chiuso con l’amaro in bocca James White e Garrett Nevels, entrambi retrocessi. White, dopo un ottimo avvio e una brutta serie di guai fisici, non è riuscito a salvare Cento in A2, condannata da Legnano ai play out. Nevels ha viaggiato a oltre 11 di media nel massimo campionato spagnolo, ma il suo Gipuzkoa è arrivato 17esimo tornando nella seconda serie.

Alti e bassi pure per Julian Wright, impegnato in Francia con il Levallois. Il lungo Usa ha lasciato la squadra in polemica con la società per questioni extra-basket, chiudendo in anticipo senza mai aver brillato.

Infine Manuchar Markoishvili. Il georgiano è rimasto fermo tutto l’anno, passando spesso per Reggio, ma senza mai rientrare a livello agonistico. —

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