Un anno fa il misfatto di Siena che ha affondato la Reggiana
Il bilancio della stagione degli ex granata del trio Eberini-La Rosa-Tedeschi Carlini ha conquistato la B con la Juve Stabia, Vignali ha brillato in cadetteria
Quella del 3 giugno 2018 è una data che i tifosi granata faticano a dimenticare. Esattamente un anno fa la Reggiana guidata da Eberini- La Rosa- Tedeschi, viveva uno dei suoi momenti più drammatici, passando dall’estasi per la rete di Altinier al minuto 95, alla disperazione per la rete di Santini cinque minuti dopo su calcio di rigore concesso dall’arbitro Pierantonio Perotti per un fallo inesistente (un errore, misera consolazione, che ha decretato la fine della carriera della giacchetta nera). L’iniziale incredulità si tramutò in un’invasione di campo da parte dei tifosi al termine della gara, punita mesi dopo da una raffica di Daspo, e nella rabbia del presidente Mike Piazza che nel giro di poche settimane avrebbe poi mandato gambe all’aria il lavoro di due anni e quasi 100 anni di storia, spegnendo i sogni di gloria di una città intera.
Tra i protagonisti di quella sfida c’è chi è rimasto a Reggio sfiorando il ritorno in Lega Pro come Narduzzo, Spanò, Rozzio e Palmiero e chi invece è ripartito da altri lidi con esiti più o meno fortunati.
Da dieci e lode la stagione di Massimiliano Carlini alla Juve Stabia: 10 gol e 8 assist per il duttile centrocampista classe ‘86, trascinatore delle “vespe” campane nella cavalcata verso la B.
Da incorniciare il campionato di Ghiringhelli in Serie B nel Cittadella dei miracoli, dove gioca pure un altro ex come Siega che ha Reggio ha lasciato un ricordo importante.
Campionato da titolare in cadetteria anche per Vignali, eliminato con il suo Spezia negli spareggi promozione proprio dal Cittadella. Un campionato positivo quello di Mattia Lombardo a Lucca: il figlio d’arte con 6 reti ha tenuto a galla i toscani nonostante i 25 punti di penalizzazione ed ora attende il ritorno della finale playout con il Bisceglie di sabato prossimo forte dell’1-0 dell’andata.
Il “duca” Altinier non ha perso il vizio del gol in Serie D a Mantova, ma i suoi 15 centri non sono bastati ai virgiliani arrivati secondi dietro al Como e sconfitti nella finale playoff dalla Pro Sesto.
La promozione in C l’ha conquistata invece Aiman Napoli, da dicembre al Lecco dopo una brevissima parentesi al Delta Porto Tolle.
Piccola soddisfazione in Spagna per Riverola: il catalano, inizialmente ad Ibiza (terza divisione) assieme all’ex milanista Borriello, è sceso di due categorie nell’Andorra di proprietà dell’ex compagno al Barça Pique dove ha conquistato il titolo e la promozione in quarta serie.
Salvezza raggiunta in C con l’AlbinoLeffe per l’ex capitano Genevier, partito da Messina in D (18 presenze e 5 reti). Insieme al francese giocano gli ex Sabotic e Sbaffo.
Il medesimo traguardo non è stato raggiunto da Bobb, titolare nel Cuneo (-23 di penalizzazione) retrocesso tra i dilettanti passando dai playout. Il reggiano Erik Panizzi, smaltiti gli infortuni dei primi mesi, si è riscattato conquistando i playoff nell’Alessandria di mister Colombo, arrendendosi poi alla Pro Vercelli di Grieco dove Simone Rosso ha trovato poco spazio (7 presenze). Tra i grigi non è riuscito a mettersi in mostra Rocco (11 presenze), promesso sposo della Reggio Audace a gennaio. A Siena il “mago” Cesarini è tornato in campo dopo l’infortunio al perone solamente a gennaio, siglando un gol; è andata meglio a Cianci con 7 reti ma il sogno dei bianconeri di agguantare la promozione già sfumata l’anno scorso si è infranto nel primo turno playoff contro il Novara. Proprio dagli azzurri piemontesi è iniziata a fari spenti la stagione di “veleno” Cattaneo, conclusa senza sussulti a metà classifica con il Gubbio. Campionato diviso a metà anche quello di Bovo tra Viterbese e Vicenza, dove ha da poco firmato il ds Giuseppe Magalini chiamando in panchina Di Carlo. Il terzino Gianni Manfrin da dicembre ha dato man forte alla Virtus Verona in C, retrocessa per mano del Rimini ai play out. Appena 7 presenze per il centrale Bastrini, da gennaio al Monopoli di Beppe Scienza, eliminato al primo round playoff dalla Reggina di Roberto Cevoli. Campionato in archivio senza alcuna minuto in campo per Facchin, terzo portiere in B al Venezia, e per il promettente ma sfortunatissimo Crocchianti, out da agosto a causa della rottura del legamento crociato riportata ancora prima di debuttare nel Sudtirol di Paolo Zanetti. —
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