Ancora senza ds e allenatore anche quest’anno la Regia rischia una partenza al buio
Dalla telenovela Vavassori nel 2014 fino alla fuga dei Piazza con la mancata iscrizione in C l’estate granata è sempre all’insegna dell’incertezza
REGGIO EMILIA. A detta del presidente Luca Quintavalli quella in corso dovrebbe essere la settimana decisiva per svelare i nomi del direttore sportivo e dell’allenatore e dare il via alla costruzione della nuova Reggiana. In realtà delle due l’una. O si attende la risposta da qualcuno oppure le scelte non sono ancora state fatte. Di solito di questi tempi si è già stabilito data del raduno e sede del ritiro. Può darsi che si stia lavorando sottotraccia, ma non vorremmo si attendesse di capire cosa faranno eventuali nuovi soci (Stefano Bonacini, patron della Gaudì secondo il gossip è vicino al Modena) o di vedere se il ripescaggio è possibile. Ma non si può attendere la fine del mese. Anche perché, forse, si è già perso tempo: dal derby del 7 aprile la Reggiana sa qual è il suo destino. Non vorremmo si ripetessero le estati passate all’insegna dell’incertezza. Seguiteci, per credere.
2018: storia recente, i Piazza decidono di mettere in vendita la società ai primi di giugno, non la iscrivono al campionato, tentativi di salvataggio, faticosa ripartenza dalla serie D con un’altra società.
2017: anno delle grandi epurazioni, estromesso il ds Andrea Grammatica, febbrile ricerca di un direttore sportivo, arriva Doriano Tosi che resiste come un gatto un tangenziale, poi Giuseppe Magalini. Risultato, campagna acquisti impostata e reimpostata.
2016: l’estate del passaggio da Compagni e Medici ai Piazza, direttore sportivo ed allenatore scelto dai primi, poi Grammatica dirà che il duo americano gli impose dei paletti, ma almeno in quel periodo si respirò aria di grande entusiasmo.
2015 : tarda ad arrivare la conferma di mister Alberto Colombo per dissapori con il direttore generale Raffaele Ferrara. Non si capisce bene chi comanda in società, con Vavassori che apparentemente sfoglia la margherita, entro non entro.
2014: il presidente Barilli trova un accordo con Vavassori, ma le cose vanno per le lunghe, si da per scontato che arriveranno, come poi effettivamente fu, molti giocatori dalla Pro Patria, ma il paradosso è che Alberto Colombo inizia la preparazione senza aver ancora firmato il contratto da allenatore. La fretta è cattiva consigliera, ma un anno fa l’alibi era che si è partiti tardi, mentre il Modena a maggio già era all’opera.
I migliori giovani ed elementi della categoria già si stanno guardando intorno, è vero che pare che il direttore generale Rocco Russo stia lavorando, ma un po’ di certezze non sarebbe male averle a breve. —
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