Gazzetta di Reggio

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l’impresa 

Il bibbianese Flavio Scatola si classifica secondo alla 1000 km in Vespa

Alessandro Zelioli ;

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«La difficoltà è stata la stanchezza fisica. Due giorni in sella alla Vespa sono complicati soprattutto se devi mantenere la concentrazione per le prove di regolarità. Ma sono soddisfatto anche se a forza di piazzamenti, ora avrei proprio voglia di vincerla».

Così il 25enne Flavio Scatola commenta a caldo la medaglia d’argento conquistata alla Mille Chilometri Vespistica, la sfida di regolarità storica organizzata dal Vespa Club Mantova che ha portato gli oltre 320 concorrenti a girovagare per il centro – nord Italia in 48 ore.

Ma freddo e neve vi hanno però accompagnato, vero?

«Freddo tanto. La neve ha fatto da cornice soprattutto nei passi alpini. Ma per il resto le nostre montagne sono qualcosa di unico, per cui ben venga anche il freddo e la neve».

Con che Vespa ha gareggiato?

«Una PS 125 del 1976 che era di mio zio. Molto confortevole per le lunghe trasferte, un pò meno per le prove di regolarità».

Come si è svolta la gara? «Avevamo da coprire il percorso e le tappe intermedie, in un tempo imposto dagli organizzatori. Fotocellule e cronometro sono il nostro incubo, oltre la stanchezza. Per i primi mi alleno tutto l’anno e di questo ringrazio Giuseppe Ferrari, che mi ha fatto capire quanto il sacrificio e il lavoro siano l’unico modo per essere pronti a una corsa così complicata».

Come è arrivato alle corse in Vespa?

«Mio padre Roberto mia ha coinvolto da sempre in questa passione. E assieme eravamo anche alla Mille Chilometri. Assieme a lui e agli altri della squadra abbiamo chiuso al settimo posto col team. Poteva andarci meglio se all’amico Roberto Orlandini, che era al quarto posto, non avesse ceduto la Vespa. Senza questa defezione, avremmo centrato un podio certamente, un primo nella sua classe e una migliore posizione nella competizione a squadre».

Un secondo posto conquistato, ma non solo.

«Sì, ho vinto la classe ruote da dieci pollici. Ora mi concentro sulle prossime “lunghe” della stagione e sul campionato italiano. Dopo averlo vinto nel 2016 e aver fatto un secondo l’anno scorso, avrei voglia di provare a vincere anche questo». —



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