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La vera sfida di Mattia una dieta “spartana” per puntare al titolo dei supergallo

R.S.
La vera sfida di Mattia una dieta “spartana” per puntare al titolo dei supergallo

De Bianchi, sul ring al Mirabello sabato 15 giugno deve passare dai 63 chili di oggi al limite dei 55

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REGGIO EMILIA. “Ho odiato ogni minuto di allenamento, ma mi dicevo: non rinunciare, soffri ora e vivi il resto della vita come un campione!”: non è casuale la frase di Mohamed Ali che Mattia ‘Lo Spartano’ De Bianchi cita nell’intervista alla Gazzetta, un faro nei tanti momenti difficili che il pugile reggiano deve affrontare nella sua vita quotidiana fatta di sacrifici, rinunce, allenamenti durissimi e dieta ferrea. Coltivando il sogno, a 21 anni, di diventare un campione nella boxe professionistica. Campione italiano dei pesi supergallo entro l’anno - è questo il progetto a breve termine per lui di Sergio Cavallari e di tutta la Boxe Tricolore Olmedo - e poi si vedrà, senza porsi limiti. Perchè la passione, l’abnegazione e la volontà sono già da campione del mondo, mentre sul ring ‘Lo Spartano’ sta lavorando duramente per crescere di match in match. Il prossimo ostacolo ha un nome e un cognome: Khvicha Gigolashvili, 24enne georgiano di Tbilisi che Mattia affronterà (per la prima volta sulla distanza delle otto riprese) sabato 15 giugno sul prato del Mirabello.«

«Mi è dispiaciuto - commenta - quando ho saputo che non siamo riusciti a trovare un avversario italiano del mio peso che venisse a combattere a Reggio, anche se nello stesso tempo mi dà fiducia il fatto che tutti mi scansino. La gente vede il nome straniero e pensa che sia un incontro facile, e ho tutto da perdere: se vinco ho solo fatto il mio dovere, ma l’incontro non è affatto facile».

Gigolashvili infatti nonostante la giovane età ha già disputato 46 match sui ring di tutta Europa (contro i 5 dello Spartano) affrontando i migliori pesi supergallo europei ed in qualche caso andando a batterli fuori casa, com’è accaduto in Francia e in Inghilterra. Non sarà un cliente facile. Ma ancor prima del georgiano, Mattia deve battere un altro avversario: il peso. «Il mio peso normale da persona in forma - spiega - è sui 63kg, mentre il limite dei supergallo è di 55,3kg. Per rientrare non bastano gli allenamenti (due al giorno per sei giorni a settimana), ma devo seguire una dieta ferrea, senza mai poter sgarrare. Per questo devo ringraziare mia madre Maurizia che mi supporta al 100 percento».

Sei giorni di doppio allenamento a settimana, e sei giorni di lavoro alla pizzeria di Rubiera, dove in preda ai morsi della fame deve continuamente resistere alla tentazione di mangiare qualcosa. L’unico momento per vedere la fidanzata, Noemi di Thiene in provincia di Vicenza, il lunedì pomeriggio; le otto ore di sonno necessarie ad un atleta dalle 2 di notte, dopo il lavoro, alle 10 del mattino.

«E’ dura, rinuncio praticamente a tutto. Ma le altre cose posso recuperarle in futuro, mentre il momento di dare tutto me stesso per lo sport è adesso». —

R.S.

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