Calcio, Zamparo vuole la Serie C ma la Reggio Audace non molla
Il bomber tenta il salto di categoria ma resta l’obiettivo di mercato numero 1. Verso i saluti Ponsat, Belfasti e Cavagna, qualche chances per Staiti e Alvitrez
REGGIO EMILIA. Il direttore generale granata Rocco Russo è impegnato su due fronti: la ricerca del profilo adatto a ricoprire la carica di direttore sportivo e la cura dei rapporti con gli agenti dei calciatori individuati come punti fermi della Reggiana che verrà.
L’annuncio del nuovo ds, al quale farà seguito quello del nuovo allenatore, è atteso entro la prossima settimana mentre la conferma dei giocatori è un percorso ad ostacoli.
Bisogna ricordare che, a parte Rozzio, tutti i tesserati della Reggio Audace sono in scadenza di contratto. La società è tuttavia tutelata nei confronti dei propri atleti con 25 anni ancora da compiere al 30 giugno (i nati dal 1994 in poi): per regolamento altri club dilettantistici interessati ai giovani talenti granata dovrebbero infatti contattare ed eventualmente contrattare con i vertici della società di via Giglioli Valle prima di firmare tali calciatori.
Questa “precedenza” però andrebbe a decadere nel caso entrasse in gioco un qualsiasi club professionistico. Già detto di Rozzio, per il quale è difficile immaginare un futuro lontano da Reggio, resta da capire che fine faranno gli altri pezzi pregiati della rosa.
Zamparo è stato l’uomo simbolo di questa stagione e la società granata si è già mossa da tempo per trattenerlo ma il cambio di procuratore da parte del bomber del ‘94 non ha di certo aiutato: la distanza tra domanda e offerta resta importante e l’attaccante non ha mai nascosto il desiderio di voler tornare in Serie C.
«In attesa di conoscere quale sarà il mio futuro, volevo solo dire grazie Reggio e grazie Regia…»: questo è il messaggio criptico che Zamparo ha affidato ai propri canali social nelle ultime ore, scatenando i commenti dei tifosi.
Spanò già nel post partita di Modena aveva fatto intendere che avrebbe preso seriamente in considerazione una nuovo proposta della Reggiana, il destino di Narduzzo invece è più incerto e nella testa del giocatore le priorità al momento sono il recupero dall’infortunio e il matrimonio con la fidanzata Carmen in programma domani. Ungaro, Osuji e Broso non faranno parte del prossimo organico; difficile la conferma di Ponsat, Belfasti e Cavagna, qualche chance in più per Staiti ed Alvitrez.
Capitolo Under: nella stagione 2019/20 saranno obbligatori in campo almeno un classe ‘99, due 2000 e un 2001. In quest’ottica la società è al lavoro per trattenere Cigagna, potendo contare anche su un diritto di riscatto fissato intorno ai 20mila euro.
Il reggiano doc Masini ha fatto sapere che resterebbe volentieri per un altro anno, Piccinini e Sanat dovrebbero continuare a far parte del progetto granata, magari con un ruolo più importante in prima squadra, dove potrebbero aggiungersi altri prospetti interessanti provenienti dalla Juniores come Muro, Talarico e Ziveri.
Tra i giovani arrivati in prestito forse solo Pastore e Bran hanno qualche possibilità di tornare a vestire la maglia granata. Dammacco, tesserato a gennaio dopo lo svincolo dal Matera, ha perso la qualifica di “under” ma ha già un accordo con la società per il prossimo campionato. Stessa sorte per l’altro classe ‘98 Cozzolino, destinato ad altri lidi.
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