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La lunga marcia di Mattia De Bianchi verso il titolo italiano

Mattia De Bianchi con il manager Sergio Cavallari e il direttore sportivo della Boxe Tricolore, Luca Quintavalli
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Mattia De Bianchi con il manager Sergio Cavallari e il direttore sportivo della Boxe Tricolore, Luca Quintavalli

Lo "Spartano" sarà protagonista del match al Mirabello: otto riprese contro il georgiano  Khvicha Gigolashvilie

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REGGIO EMILIA. Campione italiano dei pesi supergallo entro l’anno: è questo l'obiettivo che Sergio Cavallari ha per il ventunenne Mattia De Bianchi, fresco professionista e grande promessa della Boxe Tricolore che sabato 15 giugno, sul ring allestito per l'occasione sul prato del Mirabello, se la vedrà con il 24enne georgiano  Khvicha Gigolashvilie, misurandosi per la prima volta con le otto riprese.

Invero, prima di questo in carne e ossa, Mattia deve battere un altro avversario: il peso. «Il mio peso normale da persona in forma - spiega - è sui 63kg, mentre il limite dei supergallo è di 55,3kg. Per rientrare non bastano gli allenamenti (due al giorno per sei giorni a settimana), ma devo seguire una dieta ferrea, senza mai poter sgarrare. Per questo devo ringraziare mia madre Maurizia che mi supporta al 100 percento».

Sei giorni di doppio allenamento a settimana, e sei giorni di lavoro alla pizzeria di Rubiera, dove in preda ai morsi della fame deve continuamente resistere alla tentazione di mangiare qualcosa. L’unico momento per vedere la fidanzata, Noemi di Thiene in provincia di Vicenza, il lunedì pomeriggio; le otto ore di sonno necessarie ad un atleta dalle 2 di notte, dopo il lavoro, alle 10 del mattino. «E’ dura, rinuncio praticamente a tutto. Ma le altre cose posso recuperarle in futuro, mentre il momento di dare tutto me stesso per lo sport è adesso».

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