Mesi di trattative con l’obiettivo di trovare nuovi partner affidabili
REGGIO EMILIA. Per i soci della Reggio Audace questo è stato un anno intenso. Dopo aver fondato la Reggio Audace la scorsa estate, a metà anno si sono trovati alle prese con i dissidi con il socio di maggioranza relativa Marco Arturo Romano. Il mese di gennaio è stato dedicato a risolvere questa grana, che ha drenato tempo e risorse. Fin da quel momento il presidente Luca Quintavalli e gli altri soci si sono messi a lavorare a testa bassa per trovare partner. Ma con un paletto preciso: non qualcuno scelto a caso ma una figura affidabile che potesse fare il bene della Reggiana. Per questo alcuni acquirenti che si erano avvicinati non sono stati presi in considerazione. La trattativa con Stefano Bonacini del Carpi c’è stata davvero: ma l’imprenditore tessile ha atteso fino all’ultimo per capire se puntare su Modena o Reggio e al momento pare destinato a restare fuori da entrambi i club. Nei prossimi giorni Claudio Lazzaretti della Correggese dovrebbe comunicare se è interessato o meno al Carpi. —
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