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«Grande scelta Maurizio Buscaglia è l’allenatore ideale per la Grissin Bon»

Nicolò Valli
«Grande scelta Maurizio Buscaglia è l’allenatore ideale per la Grissin Bon»

L’ex Conte è stato allenato per tre stagioni dal nuovo coach «Oltre che un tecnico super, è uno che non molla mai»

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Sulla cavalcata trionfale della Pallacanestro Correggio, promossa in serie C Silver tramite playoff, c’è anche il timbro di Luca Conte.

L’ala giallonera classe ’80 è sicuramente tra i simboli della stagione 2018/2019 della Spal, grazie alla sua classe e al suo carisma che l’hanno portato negli anni anche a calcare i parquet di squadre professionistiche.

Tra le numerose casacche da lui indossate vi è anche quella bianconera dell’Aquila Trento, dove Conte ha militato per tre stagioni agli ordini dell’allenatore Maurizio Buscaglia, nuova guida della Pallacanestro Reggiana.

Lei che lo conosce bene, può dirci se ritiene Buscaglia il tecnico giusto per la Grissin Bon?

«È l’allenatore ideale per Reggio Emilia. Prima della sfida decisiva di Gara 2 a Ferrara mi è arrivato un suo messaggio, e sincerante sono rimasto piacevolmente sorpreso perché non mi aspettavo mi scrivesse in questo momento della stagione; aveva appena concluso il suo rapporto con Trento, e non mi ha accennato della possibilità di venire a Reggio. Il coach è un allenatore super, oltre che una persona molto disponibile e dedita al lavoro; non molla mai e cerca sempre di migliorarsi, ottenendo il massimo dal gruppo che ha. Ci siamo dati appuntamento a breve per sentirci e parlare con più calma dei dettagli».

Avrete quindi modo di parlare anche della grande stagione di Correggio. Che campionato è stato il vostro?

«Una continuazione di quello passato, poiché abbiamo dato continuità al lavoro dell’anno scorso, culminato con l’accesso alla D. La squadra è rimasta praticamente la stessa, con un paio di innesti che hanno contribuito ad alzare il tasso tecnico. Tutti ci avevano preannunciato che sarebbe stato un campionato difficile, anche se sapevamo che si sarebbe creata una forbice tra team più solidi ed altri che preferivano invece valorizzare i giovani; il nostro obiettivo principale era quello di arrivare nelle prime cinque, e quindi ottenere i playoff. Nel corso dei mesi siamo cresciuti sempre più e siamo così riusciti ad esprimere al massimo il nostro potenziale».

Ha ottenuto ciò che desiderava?

«Mi ritengo soddisfatto, perché mi sono divertito. Si è creato un gruppo fantastico e questo fa la differenza nell’ottenimento dei risultati. Ho raggiunto un obiettivo che non pensavo di poter agguantare e quando vinci è sempre un grande risultato, a prescindere dalla categoria».

Ora vi aspetta il campionato di C Silver. Sfida troppo ardua o avete le qualità per dire la vostra?

«Ho già giocato in C due anni fa a Montecchio, vincendo il campionato. Chiaramente il livello sale ed è più impegnativo avere la meglio, anche perché iniziano a circolare giocatori esperti e di maggior qualità. Ci sarà da lavorare soprattutto a livello fisico. Ora come ora non si sa ancora nulla sulla costruzione della squadra, ma credo proprio che verranno fatti degli innesti per provare a competere».

Si può continuare a sognare?

«Inizialmente il focus sarà quello di salvarsi. Noi partiamo da un gruppo solido che ha voglia di divertirsi e stare insieme, provando a vincere partita dopo partita. Proveremo a dare continuità al lavoro di questi anni, sapendo che non sarà facile». —





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