Il Corneto ci prova ma alla fine si inchina a un Gatta scatenato
Caputo, Caselli e Bertuccelli, tutti autori di una doppietta grandi protagonisti di una partita ricca di colpi di scena
Successo casalingo per il Gatta, vittorioso in rimonta contro un Corneto comunque tenace. Sul fronte esterni, i padroni di casa hanno schierato Caselli della San Michelese, Milos Malivojevic della Folgore Rubiera e Bertuccelli del Rapallo: c'erano anche Rea e Tamagnini, in arrivo dal Lentigione. Il Corneto ha risposto con il tris della San Michelese composto da Vacondio, Ristori e Cristiani: l'elenco si completa con Mammetti e Caputo, provenienti dall'Axys. Per la cronaca, al 10' Simone Caputo si accentra e lascia partire una conclusione a dir poco magistrale, con pallone che va a infilarsi appena sotto l'incrocio dei pali. Passano appena 7 minuti, e gli ospiti pervengono già al raddoppio: sugli sviluppi del calcio d'angolo battuto da Cristiani, Bondi lascia partire un tiro dal limite che supera ancora una volta Torcianti. Il Gatta subisce quindi un micidiale uno-due, che però non spegne affatto la grinta castelnovina. Al 20' Rea sigla il 2-1 con un indovinato colpo di testa, propiziato dal corner di Tamagnini: appena due minuti più tardi è invece Bertuccelli a riequilibrare i conti, piazzando una nuova inzuccata su suggerimento di Favali. Alla mezz'ora, un altro angolo battuto da Tamagnini dà origine a una mischia: la situazione viene risolta da Caselli, che realizza il sorpasso da pochi passi. E lo stesso Caselli va in rete anche al 36', dopo aver abilmente saltato due avversari. Il Corneto non molla, e al 38' accorcia le distanze: Caputo realizza la propria doppietta personale, con una ficcante punizione da posizione leggermente defilata sulla sinistra. Il 5-3 giunge al 30' della ripresa: al 30' Bertuccelli approfitta dell'uscita di Lombardi, per piazzare una pregevole rovesciata.
«Abbiamo fornito una prova di livello davvero lusinghiero - commenta a fine partita Luca Bianchi, tecnico del Gatta - Oltre che all'aspetto tecnico-agonistico, mi riferisco anche al carattere: recuperare dallo 0-2 non era affatto semplice, specie contro una squadra vivace e ricca di giovani davvero validi come il Corneto. Dedichiamo la vittoria a Bruno Albertini, il nostro storico presidente scomparso lo scorso inverno". "Chi ha seguito la partita sa bene che noi non ci siamo mai lasciati sopraffare - commenta invece Claudio Caiti, timoniere del Corneto - A metà del primo tempo Caputo ha riportato una botta al quadricipite, in seguito a un fortuito contrasto di gioco. Senza questo inghippo, forse adesso saremmo qui a parlare di un risultato differente: comunque sia, ora bisogna guardare al futuro con una forte dose di ragionevole ottimismo". —
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