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Gabriele Boni, coach del BasketReggio «Spareggi di altissimo livello Ci siamo meritati sul campo la serie D»

Riccardo Bellelli

Dopo la finale persa al pala Bigi contro il Nubilaria i reggiani hanno dominato il pool di Calderara di Reno con Baricella e Villanova

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Un’altra reggiana conquista la serie D dopo il Nubilaria, vincitore della finalissima di domenica 2 giugno al pala Bigi.

Si tratta del BasketReggio che, lo scorso weekend, si è aggiudicata gli spareggi di Calderara di Reno dove in un triangolare ha battuto il Bianconeriba Baricella e il Villanova Basket Tigers.

Per i reggiani sono stati due giorni tiratissimi con due partite in meno di 24 ore a temperature decisamente estive come spiega il coach del team reggiano Gabriele Boni: «È stato un weekend molto dispendioso dal punto di vista fisico, specie per una squadra come la nostra che non fa dell’atletismo e della freschezza la caratteristica principale. Ad aiutarci è venuta una grande voglia di rifarci della figuraccia della finale persa al pala Bigi».

Com’erano le vostre avversarie?

«Sinceramente di livello inferiore al Nubilaria. Noi siamo stati bravi a gestire le energie e questo è stato possibile grazie alla qualità del roster. Ho potuto far ruotare tutti tenendo alto il livello qualitativo del quintetto».

Come avete conquistato la promozione?

«Abbiamo giocato sia sabato sia domenica: due partite dove siamo usciti alla distanza dopo primi tempi punto a punto. Questo grazie alla panchina lunga che ci ha permesso di arrivare in buona condizione ai finali di gara. Contro Villanova ha avuto un grande impatto il giovane Tommaso Cantergiani che ha firmato l’allungo decisivo nel terzo quarto mentre domenica, con un caldo incredibiÈle contro il Bianconeriba che aveva un giorno di riposo, abbiamo dovuto aspettare gli ultimi cinque minuti per allungare».

Cosa ricorderà di questi spareggi?

«Il festeggiamento speciale per Boselli che ha giocato l’ultima partita con la nostra maglia. La prossima stagione si trasferirà per lavoro a Milano quindi ci tenevamo a vincere anche per lui che è stato uno dei fondatori della squadra. L’ha portata dalla Prima Divisione alla Serie D. Ci siamo stretti intorno a Matteo a fine partita, è stato molto emozionante».

Quali sono ora i progetti del club?

«È nostra intenzione giocare la prossima stagione il campionato di serie D, altrimenti non ci saremmo presentati tanto decisi a Calderara. Abbiamo iniziato un percorso di crescita e la squadra allestita la scorsa estate era proprio pensata per una eventuale promozione». —





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