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Gaspardo: "Con Buscaglia potrò far bene"

Adriano Arati
L'ala biancorossa Raphael Gaspardo a canestro al pala Bigi
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L'ala biancorossa Raphael Gaspardo a canestro al pala Bigi

Reduce da una stagione opaca, l'ala della Grissin Bon aspetta con entusiasmo il nuovo coach

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REGGIO EMILIA. «Credo che Buscaglia sia un coach adatto alle mie caratteristiche. Non gli ho ancora parlato e vedremo quali saranno le sue idee, ma da fuori mi sembra un allenatore con cui io possa far bene».
Non si sbilancia, Raphael Gaspardo, ma neppure nasconde le aspettative personali dopo l’ingaggio di Maurizio Buscaglia da parte della Pallacanestro Reggiana.
Il nuovo tecnico biancorosso ha offerto negli anni trentini un basket aggressivo e fisico, dalla spiccata componente atletica, e un giocatore con la rapidità e l’esplosività di Gaspardo potrebbe rientrare a pennello in un sistema simile. Il discorso è prematuro, le prime riflessioni arriveranno in questi giorni, quando Buscaglia sarà in città per la presentazione e per impostare sia il lavoro estivo sia le strategie di mercato, a partire dal pacchetto italiani che si sta tutt’ora allenando con lo staff tecnico.
Cosa pensa di Buscaglia?
«È un tecnico che ho affrontato tantissime volte giocando contro Trento, dove ha fatto benissimo portandoli dalla B alle coppe. Non lo conosco ancora di persona, in questi giorni ci incontreremo per parlare».
Ha giocato contro di lui molte volte. Un parere tecnico?
«Ha un’idea precisa di basket, ed è un bel basket, che mi piace. È stato bravo a portare sempre avanti la sua idea anche cambiando parecchi interpreti, senza modificare troppo il suo approccio».
Quella di Buscaglia è una pallacanestro di aggressività e di atletismo. Lei potrebbe trovarsi bene?
«Credo di sì, con le mie caratteristiche penso che potrei fare bene nel suo sistema. Adesso è presto per questi discorsi, ma in generale devo dire che credo sia un basket adatto a me».
In che modo?
«Penso alla difesa, impostata sui cambi continui, sulla duttilità richiesta ai giocatori. Basta guardare a come è stato utilizzato Beto Gomes in questi anni, da ala forte, da ala piccola, a volte anche come centro in quintetti molto leggeri».
Con la firma del coach, ora iniziano le scelte per l’anno prossimo. Lei vuole rimanere qui?
«Io ho un altro anno di contratto, senza opzione di uscita per nessuna delle due parti, e vorrei continuare qui. Poi, come ho detto, penso di essere adatto al gioco di Buscaglia. Poi chiaramente si dovrà vedere».
Cosa intende?
«Prima di fare altri discorsi vorrei parlare con il coach, capire quali sono le sue idee per la squadra e su di me. C’è il contratto, c’è voglia di restare ma le cose a volte possono anche andare diversamente. Ne parleremo e poi vedremo cosa fare, con le idee più chiare».
Lei ha già detto che vorrebbe restare anche per rifarsi di un’annata non semplice, no?
«È così, penso che la stagione appena conclusa sia stata comunque un’esperienza utile, molto utile per crescere. Magari va bene passarne solo una simile in tutta la carriera, ma è stata comunque un’opportunità per migliorare ulteriormente, per capire come adattarsi alle difficoltà. Adesso pensiamo a guardare avanti».

 

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